Lazio, vaccini anti Covid: inizio prenotazioni 4, 5 e 8 marzo per “vulnerabili”, 79-78enni e per i 65-64enni

Nel Lazio da giovedì 4 marzo 2021 il via alle prenotazioni vaccini anti Covid per i soggetti estremamente vulnerabili. Dal 5 marzo prenotazioni per gli over 70 anni e dall’8 marzo per gli under 65 anni. L’unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio ha comunicato i dettagli. Prenotazione anche online a Regione Lazio prenota vaccino Covid-19 (link).

Si comincia il 4 marzo con i “vulnerabili”

Da giovedì 4 marzo partiranno le prenotazioni per i soggetti estremamente vulnerabili (individuati dal piano strategico del ministero della Salute) che ancora non sono stati programmati dalle strutture dove sono in carico. La prenotazione potrà essere effettuata anche sul portale della regione Lazio ‘prenota vaccino covid’: sarà necessario il codice esenzione per patologia e la tessera sanitaria. Potranno prenotare ed essere vaccinati appunto nelle strutture dove sono assistiti e dove seguono terapie, ma anche dai medici di medicina generale.

Da venerdì 5 marzo gli ultra settantenni partendo dal gruppo 79-78 anni

Da venerdì 5 marzo potranno prenotare il vaccino le persone ultra settantenni che appartengono alle classi d’età 79 e 78 anni (quindi, nati nel 1942 e 1943: poi si andrà scalando) anche coloro che compiono gli anni nell’anno solare. La tessera sanitaria è l’unico documento necessario per la prenotazione.

Dall’8 marzo le prenotazioni per 65enni e 64enni

Da lunedì 8 marzo per i 65enni e per i 64enni (poi si andrà a scalare) sarà possibile optare per due soluzioni: i nati nel 1956 e nel 1957 utilizzando la sola tessera sanitaria potranno prenotare nel sistema online o dal proprio medico di famiglia. Possibile che l’iniezione possa avvenire dopo 30 giorni dalla prenotazione a causa delle dosi oggi disponibili.

La situazione dei vaccinati nel Lazio oggi

Sugli ultra ottantenni il Lazio si conferma per copertura vaccinale come la prima regione italiana con oltre 120.000 vaccinazioni eseguite. Viterbo è la provincia con il maggior numero degli over 80 vaccinati, circa il 40% dell’intera popolazione target.

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha firmato un’ordinanza per istituire la zona arancione nei comuni della provincia di Frosinone per la forte incidenza e crescita dei casi da Covid-19.

Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità, parlando di una possibile chiusura delle scuole ha affermato che “Il rischio c’è sempre perché dipende da come corre il virus”.

Lazio, accordo con i medici di famiglia

Firmato l’accordo tra la Regione Lazio e i sindacati dei Medici di Famiglia (FIMMG, SMI, SNAMI, Intesa Sindacale) per la somministrazione dei vaccini anti Covid-19.

Come previsto dal Piano Regionale Vaccinazione anti SARS-CoV-2, dal primo marzo viene avviata la vaccinazione degli assistiti su chiamata attiva da parte del Medico di Famiglia (MMG).

Come sottolineato nel comunicato, ogni medico aderente alla campagna arruolerà, tra i propri assistiti, la popolazione eleggibile alla vaccinazione, attenendosi al piano e al calendario vaccinale vigente e utilizzando, compatibilmente con la disponibilità di prodotto, la tipologia di vaccino indicato per la specifica categoria.  Con la disponibilità del vaccino di AstraZeneca, indicato per la fascia di età tra i 18 e i 65 anni (ad eccezione delle persone estremamente vulnerabili), l’avvio della vaccinazione a cura dei Medici di Famiglia riguarderà in particolare questa fascia di popolazione“.

Dove ci si potrà vaccinare:

  • nell’ambulatorio del Medico di famiglia (MMG)/Studio Medico Associato(UCP);
  • al domicilio dei pazienti non autosufficienti che non sono in grado di raggiungere in maniera autonoma lo studio medico o un altro punto sanitario di vaccinazione.

Con questo accordo – continua il comunicato – la regione Lazio e i Medici di Famiglia mettono in campo l’esperienza maturata nelle passate campagne antinfluenzali. La rete regionale composta da studi medici, UCP in sede unica, pediatri di libera scelta, distretti e le strutture di igiene e prevenzione delle ASL ha mostrato di essere in grado di fornire il servizio vaccinale in modo accessibile, capillare, tempestivo, efficace e sicuro anche in condizioni emergenziali e con contingenze imprevedibili come nel caso dell’ultima campagna antinfluenzale“.

Un commento Aggiungi il tuo

Lascia un commento