Due giorni e il ministro Sangiuliano ha cambiato idea: treno Alta Velocità ogni domenica tra Roma e Pompei, non più una volta al mese

Dal 6 agosto 2023 il Frecciarossa 1000, treno ad alta velocità, collegherà Roma e Pompei ogni domenica e non più per una sola volta al mese. A due giorni dall’inizio del servizio dopo il viaggio-inaugurazione della speranza del 16 luglio, ecco il cambio di rotta da parte di Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura.

La riflessione tardiva ha illuminato lo scenario sulla pochezza dell’offerta iniziale: connettere con l’Alta Velocità ferroviaria la Città Eterna e il Parco Archeologico di Pompei e farlo solo la terza domenica di ogni mese (12 domeniche l’anno) era troppo poco, proprio perché il servizio stava iniziando e si doveva proporlo al mondo del turismo.

Quell’unico appuntamento mensile rischiava da sé di far naufragare l’iniziativa, peraltro ottima visto che i viaggiatori non devono fare trasbordi a Napoli su un treno locale che li porti a Pompei: si devono sedere la mattina alle 8 sul Frecciarossa a Roma Termini e scendere direttamente a Pompei dopo 100 minuti di viaggio.

Comodissimo oltre che veloce. Non importa che, secondo gli orari ferroviari su carta, il tempo sia simile a quello del percorso Alta Velocità Roma-Napoli, più trasbordo su Circumvesuviana e arrivo a Pompei.

Con la nuova iniziativa non c’è cambio treno, si sta a bordo di vetture confortevoli, enormemente di più di una vettura ferroviaria locale, con un buon servizio pasti e video sul sito archeologico di Pompei. Inoltre, parte del viaggio non è in balia della ben nota poca efficienza dei convogli locali. Neppure considero un raffronto con il trasbordo sui bus che connettono Napoli a Pompei.

Questo viaggio veloce e diretto non è un’idea nuova, ci si pensa da anni, però è stato sempre osteggiato dagli operatori economici campani che vedono nello scalo a Napoli dei turisti, la possibilità di vendere loro panini, bibite, oggettistica varia e souvenir: un bel ritorno danaroso da quei viaggianti su treno che sono una bella fetta dei circa 20.000 visitatori quotidiani diretti al Parco Archeologico di Pompei. Senza la fermata a Napoli non si può vendere nulla…

Lo stesso motivo per cui i medesimi commercianti sono contrari al progetto del nuovo scalo ferroviario di Pompei che, grazie a una possibile passerella soprelevata, porterebbe i viaggiatori direttamente al sito archeologico: verrebbe saltato il pur breve passaggio nella cittadina, quindi salterebbe la possibilità di vendere alimenti e merci, eliminerete la proposta di soste in ristoranti e bar.

Dal nuovo scalo ferroviario il turista/viaggiatore troverebbe collegamenti con le linee della Circumvesuviana, potrà spostarsi da e per i siti archeologici di Ercolano, Oplontis, Stabiae, oltre che verso la Penisola sorrentina.

Comunque, questa è un’altra storia da approfondire a corollario della connessione diretta e ad Alta Velocità Roma Termini-Pompei.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Antonio Gaggera Antonio Gaggera ha detto:

    Biglietto gratis per i giornalisti, con vagone dedicato, sebbene isolato. 😁😁😁

    Piace a 1 persona

    1. Avatar di Giuseppe Grifeo Giuseppe Grifeo ha detto:

      Rifocillati, condizionati, ma rinchiusi, tenuti a bada pure all’arrivo e rispediti al mittente 😄

      Piace a 1 persona

Lascia un commento