Prendo a prestito “Io Robot” titolo di un classico romanzo fantascientifico di Isaac Asimov per raccontare una delle ultime curiosità tecnologiche capaci di caratterizzare la nostra vita futura prossima. É NEO Beta e Gamma dalle movenze e reazioni molto umane, proposto come nuova presenza domestica dalla società 1X Technologies (sostenuta da OpenAI). L’androide è la versione parecchio concreta e riuscita di assistente-compagno domestico.
Il video che qui segue, preparato da questa start-up, è parecchio eloquente.
A fine video fa sorridere e ammalia l’atteggiamento dell’androide che, a conclusione delle fatiche domestiche, si lascia andare sul divano con atteggiamento di riposo quasi goduto.
I movimenti particolarmente fluidi, la capacità di rispondere a un cenno o a un saluto con un suo saluto che ha dell’umano, di annuire o di negare con grazia, la capacità di intuire e di manipolare con precisione ne fanno un oggetto altamente evoluto e sorprendente.
Caratteristiche grandemente diverse rispetto a quelle di EVE, automa con ruote studiato dalla stessa azienda per l’ambito produttivo e industriale.
Capacità di reagire a comandi ed eseguire compiti, ma anche la possibilità per l’umano di connettersi a distanza e di far agire il robot come se fosse presente, diciamo telecomandato, per svolgere azioni precise in casa anche se sta altrove, un androide con momentanea coscienza umana.
NEO viene descritto da 1X come “Your personal assistant and companion”, ovvero “il tuo assistente personale e compagno”. Una frase che lascia intendere attuali e prossimi obiettivi di sviluppo dell’androide.
1X Technologies è un’azienda che si occupa di intelligenza artificiale e robotica, con radici in Norvegia e nella Silicon Valley.

Fondata originariamente con il nome di Halodi Robotics, l’azienda è stata fondata da Bernt Øyvind Børnich, attuale amministratore delegato, per realizzare una nuova soluzione: robot multiuso in grado di coesistere con gli esseri umani.
Appassionato di scienza e robotica da sempre, Bernt ha fondato 1X nel 2014 con l’obiettivo di creare una forza lavoro robotica numerosa, sicura e intelligente.
Il team di questa impresa si dedica alla costruzione di umanoidi completamente autonomi.
Ispirati dall’azionamento dei tendini umani, hanno sviluppato Revo1, il servomotore con il rapporto coppia/peso più elevato al mondo. Progettato specificamente per la robotica a basso rapporto di trasmissione e con meccanica flessibile.
La scommessa sulla vita domestica
Siamo convinti che i robot umanoidi debbano vivere e imparare tra noi per accrescere la propria intelligenza e comprendere le sfumature della nostra esperienza vissuta.
Dopo aver implementato con successo soluzioni aziendali, ci siamo resi conto che l’intelligenza artificiale necessitava di una visione più olistica del mondo circostante. Così, abbiamo iniziato a sviluppare NEO per aprire le porte agli umanoidi che vivono e apprendono tra noi.
Nel 2024 abbiamo condiviso NEO con il mondo per la prima volta, dopo esserci impegnati a sviluppare umanoidi insieme agli umani.





In epoca di AI, di intelligenza artificiale, questa soluzione si sposa perfettamente con quanto stiamo vivendo.
Non ci troviamo ancora in una fase di cervello positronico come nei romanzi di Asimov, quindi non c’è ancora possibilità di pensiero autonomo di un robot, non esiste un vero ragionamento sintetico limitato digitalmente dalle tre leggi della robotica, quelle che bloccano ogni possibilità che la macchina possa fare del male agli uomini.
Questo di oggi è ugualmente uno strumento che sorprende. Per chi è proteso verso le nuove tecnologie e ha vissuto il periodo più felice e produttivo della fantascienza anni 60 fino ai 90 del 1900, NEO rappresenta una realtà estremamente affascinante.
Oltretutto questo robot viene proposto in interazioni naturali con l’uomo, non è padrone della scena solo in un laboratorio, in una fabbrica o in altro ambito tecnico, ma è intimamente inserito nella vita quotidiana e domestica di una famiglia.
Le tre leggi della Robotica enunciate da Isaac Asimov per i suoi romanzi fantascientifici dagli anni 40 del 1900 in poi:
- Un robot non può recare danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
- Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
- Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.
NEO Beta-Gamma, come è fatto
Dotato di intelligenza artificiale da far crescere dopo una serie di test vivendo con alcune famiglie, non è alto, ma tanto quanto basta per il lavoro che deve svolgere. Ed è pure leggero. Raggiunge un’altezza di circa 1,65 metri e pesa 30 chili.
Sono caratteristiche consentono questo robot umanoide di muoversi con agilità in casa e di infilarsi anche in piccoli ambienti non solo grazie alle sue piccole dimensioni, ma per la sua agilità e fluidità di movimento.
Per questioni di sicurezza e di prontezza in azioni particolari, NEO Beta può essere rapidamente controllato da remoto.
Un aspetto interessante di questo androide è il suo abbigliamento, differente da altre soluzioni di robot viste fino a oggi.
Basta osservare il corpo di NEO Beta da alcuni metri da distanza, poi da vicino. Tranne che per la testa, le mani e i piedi, è rivestito interamente da una tuta in maglia, morbida al tatto e flessibile per consentire, come definito dagli ideatori, dei movimenti dinamici.
Inoltre, sembra che le forme fascino fibre muscolari, ma 1X Technologies sottolinea che servono a proteggere la sua “anatomia simile a muscoli”.
Un’altra frase della descrizione fa comprendere che ci sia stato un innovativo approccio al comando degli arti: “Il movimento guidato dai tendini consente interazioni sicure con movimenti morbidi e silenziosi”.
Questa affermazione e questa necessità di proteggere fanno pensare a innovazioni tecnologiche tali da rendere del tutto differenti e nuovi i sistemi di movimento oltre che di articolazione degli arti robotici. Un sospetto già venuto fuori notando la qualità di come si muove e reagisce l’androide. Le mani sono state attentamente progettate per consentire di lavorare anche con delicatezza. Sono fortemente simili a quelle umane anche nell’aspetto.
Ultimati gli ultimi test si passerà entro la fine del 2025 alla distribuzione sperimentale in alcune case, diverse centinaia, per testare l’effettiva interazione con gli umani, sia la capacità delle persone di utilizzare il robot e sia l’efficienza di risposta da parte di NEO Beta.
Il sistema registrerà gli input sonori e visivi, di movimento e di risposta agli umani durante questi periodi di prova. Saranno accumulati molti dati per aiutare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale di NEO, passo fondamentale per arrivare poi al prodotto definitivo.
Sotto studio nella loro interazione saranno sia la psicologia umana che quella… robotica.
