Ero bambino, intendo gli anni settanta del secolo scorso. Rimasi letteralmente incantato, non riuscivo a distogliere gli occhi da quell’immagine, quel “Bacio” e “Giuditta” di Gustav Klimt. Visi e corpi affascinanti, misteriosi, quasi eterei e, al contempo, terreni, sensuali, immersi e compenetrati in quel bagno d’oro che io stesso, già pratico e gran lettore di…
