Classe 1988, romano, attore, moderatore, oratore, suona strumenti a percussione, operativo e appassionato nel mondo dell’atletica, i balli medievali tra i suoi hobby e approfondimenti. È Valerio Monda, tante esperienze tra le più diverse alle spalle, attore nella sua più attuale valorizzazione partecipando a serie e film.
Da sempre Valerio Monda ha avuto un profondo desiderio di esprimersi su più piani della realtà artistica e creativa. Con grande determinazione lo ha fatto dallo sport all’arte, dall’uso della parola agli approfondimenti fino all’interpretazione che lo ha portato nel mondo della cinematografia inserendosi anche in serie televisive.


Dopo la Laurea ha avuto esperienze pluriennali in ruoli manageriali, commerciali, come posizione organizzativa e come Executive Assistant in diverse realtà sociali, associative e culturali. Nel suo bagaglio di conoscenze anche le lingue Inglese e Francese.
“Tuttavia la mia passione è sempre stata il cinema dove mi sono già cimentato più volte come figurazione speciale in film e videoclip, di produzioni sia locali che estere. Mi piacciono le sfide, lavorare in team e raggiungere gli obiettivi”.
Presente nel film The Jackal del 2022, poi nel docufiction M. Il figlio del secolo, una serie Sky, regia di Joe Wright, produttore Lorenzo Mieli, dal libro di Antonio Scurati “Mussolini. Il figlio del secolo”, un racconto dalla fondazione nel 1919 dei Fasci di Combattimento, all’uccisione di Giacomo Matteotti e all’entrata nella dittatura.
E ancora:
- Supersex, docudrama di Netflix prodotto da Lorenzo Mieli per The Apartment, una società del gruppo Fremantle, e da Matteo Rovere per Groenlandia, società del gruppo Banijay, alla regia Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni;
- Diavoli stagione 2, serie TV di Sky, regia di Nick Hurran.
Le esperienze di Valerio Monda nel teatro:
- 2023 – Blanca stagione 2, serie televisiva drammatico-poliziesca ispirata ai romanzi di Patrizia Rinaldi, trasmesso su Rai 1;
- 2023 – Per Elisa. Il caso Claps, trasmesso quell’anno su Rai 1, regia di Marco Pontecorvo, film basato sul libro Sangue sull’altare di Tobias Jones, realizzato con la cinsulenza della famiglia Claps;
- 2018 – La Poesia incontra l’arpa (registrazione del concerto) come coordinatore dell’evento, direzione casting e regista per l’associazione Tota Pulchra (S.C.V.) al Teatro del Pepe a Roma;
- 2018 – La Madre (operetta), come coordinatore, direzione casting e regista dell’evento per l’associazione Tota Pulchra (S.C.V.), scritto da Claudia Natale, al Teatro del Pepe a Roma;
- 2017 – Cenere, come direttore dell’evento, regia Gianni dal Maso, per l’associazione Tota Pulchra (S.C.V.) nella Sala Capitolare (Cancelleria della Santa Sede – Città del Vaticano)
- 2017 – AnticoTestamento Cap.1 e 2 (coreografia), come coordinatore dell’evento, regia e direzione casting di Gianluca Paolisso, per l’associazione Tota Pulchra (S.C.V.) e per la Compagnia teatrale Genesi Poetiche, alla Sala Baldini di Roma.
Valerio Monda, l’intervista
Giuseppe Grifeo – Valerio presentati, fai capire chi sei.

Valerio Monda – Mah, che dire. Sono un ragazzo della provincia di Roma, molto legato ai valori e alle tradizioni del nostro territorio e di tutte le realtà locali di carattere internazionale. Sembra un controsenso, ma non lo è.
G.G. – Proprio su questo punto le tue iniziative parlano per te. Ora però devi farmi capire bene il perché del soprannome con il quale sei conosciuto, “il principe degli eventi”…
V.M. – Effettivamente di eventi esclusivi ne ho messi in piedi diversi negli scorsi anni, soprattutto in ambito teatrale dove la risposta del pubblico è più diretta e concreta. Ho particolarmente curato la qualità e la trasmissione di arte e concetti seguendo una filosofia concreta affrontando argomenti-principe, momenti di grande approfondimento tra musica e interpretazione. Sono contento e al tempo stesso meravigliato che la gente nutra così tanto affetto per me e per le iniziative che ho curato.
G.G. – Cosa si nasconde dietro il Valerio che tutti conoscono?
V.M. – Una parte di me alla quale sono legato è sicuramente rappresentata sia dai miei trascorsi atletici sia accademici. Oltre a una ormai “non più sorpresa” che ho per tutti i miei ammiratori.
G.G. – Quale non più sorpresa intendi?
V.M. – Da un po’ di tempo a questa parte sono stabilmente attivo nel mondo della cinematografia. In questo modo chi mi segue può farlo anche in momenti accessibili in qualsiasi momento, su più piattaforme. Ci sono alcuni ruoli interpretati che, confesso, mi hanno lasciato il segno e inducono a riflettere. Essere dentro M. Il figlio del secolo e in Supersex mi ha colpito molto per le situazioni estremamente profonde tratte dal mondo reale, trasposizione di due situazioni estremamente differenti, il primo storicamente e drammaticamente segnante per la storia italiana, il secondo puro fenomeno sociale.
G.G. – Hai un talento poliedrico… ma oggi sai già dove ti porterà il futuro?
V.M. – Spero sempre dai miei fan. Dare un esempio positivo agli altri, soprattutto ai più giovani, per personaggi pubblici come noi non solo è importante, ma è un dovere e una responsabilità.
