Sabato 28 marzo, ore 19, al Complesso Monumentale San Domenico di Trapani torna la grande musica con il concerto dedicato tutto alla musica di Strauss, “A lungo ho sognato i tuoi cieli azzurri – Alba e tramonto nella musica di Richard Strauss”. Protagonisti grandi artisti, la pianista Giacometta Marrone d’Alberti (nella foto d’apertura), la soprano Susanne Bungaard e Guido Barbieri come voce recitante.
Trapani Classica e l’International Piano Competition “Domenico Scarlatti” 4a edizione, anno 2026, sono i motori del culmine di questa stagione concertistica. Da mesi la città occidentale siciliana ha già goduto di continue manifestazioni con grandi artisti del pianoforte e non solo, rassegne concertistiche e molto altro. Tutto per poi portare alla settimana principe dell’International Piano Competition fissata al 10-17 aprile 2026.

Questo appuntamento concertistico del 28 marzo, incastonato nell’ambito della 5a stagione concertistica 2025-2026 di Trapani Classica, vede la pianista Giacometta Marrone D’Alberti nell’esecuzione di due capolavori di Richard Strauss.
Primo pezzo insieme alla voce recitante di Guido Barbieri, storico della musica e drammaturgo, proponendo “Enoch Arden op. 38”, melologo dal poema di Alfred Tennyson. Momento che vede parola e musica fra loro connessi in dialogo intenso sull’amore, sulla lontananza e sul ritorno.
Seconda parte del concerto con la pianista che accompagnerà il soprano Susanne Bungaard, soprano danese, nei “Vier letzte Lieder”, vero testamento musicale di Strauss. Protagonisti ideali di questa composizione la primavera e l’autunno, momenti che vanno dal sonno al tramonto firmati da Hermann Hesse e Joseph von Eichendorff, per un coinvolgente percorso poetico-narrativo-emozionale con il verso iniziale di “Frühling – A lungo ho sognato i tuoi cieli azzurri”, l’alba e il tramonto simboleggianti i diversi passaggi della vita umana e del mondo.
Come descritto da Annamaria Malerba (Trapani Classica) su questo concerto del 28 marzo, Enoch Arden è un’opera particolare e innovativa nel panorama tardo romantico di fine Ottocento. Si tratta di un melologo per voce recitante e pianoforte di Richard Georg Strauss (Monaco di Baviera, 11 giugno 1864 – Garmisch-Partenkirchen, 8 settembre 1949), compositore e direttore d’orchestra tedesco. È basato su un poema narrativo di Alfred Tennyson, poeta inglese autore di numerosi versi e drammi teatrali. Strauss, padre di svariati poemi sinfonici e opere liriche, in questo lavoro affida la narrazione alla voce che recita e non canta, mentre il pianoforte svolge una funzione espressiva e descrittiva, in perfetta fusione con la parola. Lo strumento sottolinea le emozioni e le amplifica anticipando, a volte, gli eventi e le situazioni, crea immagini e pause significative. Composta nel 1897, l’opera racconta una storia intensa e tragica in cui personaggi e stati d’animo vengono presentati da temi ricorrenti che si trasformano. Il protagonista, Enoch Arden, un giovane marinaio che incarna i valori vittoriani della fedeltà e del sacrificio, compie una scelta nobile ed eroica sacrificandosi ed anteponendo la felicità di chi ama alla propria.
I Vier letzte Lieder (Quattro ultimi canti) op. 150, costituiscono un ciclo di Lieder per soprano e orchestra, oggi considerati tra i più straordinari del repertorio liederistico orchestrale del ventesimo secolo. Ispirato dai testi di Herman Hess e di Joseph von Eichendorff, tanto profondi e significativi, Strauss li rivestì di una musica evocativa e onirica. Composti negli ultimi anni di vita, precisamente tra il 1946 e il 1948, furono eseguiti per la prima volta nel 1950 dopo la sua morte. Sono una profonda riflessione sulla vita e sulla morte che ormai sente vicina, il suo personale commiato artistico e umano, una meditazione sul tempo e sulla memoria, sulla morte e sulla natura in una visione di quiete eterna. In Im Abendrot (Al Tramonto) è evidente il riferimento alla bravissima soprano Pauline De Ahna, compagna di vita, alla quale fu profondamente legato e con la quale condivise la serena attesa della morte.



Giacometta Marrone d’Alberti pianista di grande talento ed eccezionale formazione. Ha conseguito il diploma al Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo sotto la guida di Antonio Fortunato ed Eliodoro Sollima. Dopo ha proseguito i suoi studi con Edith Picht Axenfeld e Boris Petrushanskij.
Ha ottenuto in Germania la laurea come Pianista Solista, Camerista e Liederista alla Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen con Wolfgang Wagenhäuser.
Il talento di Giacometta è stato riconosciuto nel 2000 con il Premio Unesco per la Cultura e l'Arte. Ha collaborato con artisti del calibro di Maria Joao Pires, Bruno Giuranna, James Creitz, Sadao Harada del Quartetto Tokio, Federico Agostini e Vincenzo Marrone d’Alberti.
Le sue esibizioni hanno toccato importanti palcoscenici come Amici della Musica, BBC Music Magazine, Bankhaus Lampe KG, Börse Frankfurt aM, Cambridge Concert Hall, Conservatorio Rimsky-Korsakov, Deutsche Börse Group, Istituto de Cultura de Morelos a Cuernavaca, Museum Giersch, Schloss Kronberg e Städel Museum.
Ha registrato esecuzioni a quattro mani di opere di Mozart, Schubert, Brahms, Ravel e Liszt, in collaborazione con Vincenzo Marrone d’Alberti, con il supporto di istituzioni come la Borsa Tedesca e l'International Bankers Forum.
È direttore artistico e fondatrice dell’ Associazione Musicale Trapani Classica e del Concorso pianistico Internazionale Domenico Scarlatti. Oggi ricopre il ruolo di Professore Ordinario di Cattedra di Pianoforte al Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo portando avanti la sua missione di diffondere la bellezza e l'arte della musica.
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Susanne Bungaard, soprano nata in Danimarca, inizia il suo percorso musicale come cantante pop a Parigi dove, a diciannove anni e con il nome d’arte di Susan George B. incide per la casa discografica Polydor International. Nella capitale francese scopre la musica classica e decide dunque di abbandonare la carriera pop per dedicarsi allo studio del canto lirico, inizialmente nell’ambito della musica barocca.
Si diploma con il massimo dei voti in canto barocco al Conservatoire National di Metz e in seguito si trasferisce a Roma dove si diploma in canto lirico al Conservatorio di Santa Cecilia.
La sua carriera acquista subito una dimensione internazionale: nel 2001 debutta al Festival di Royaumont, in Francia, come protagonista femminile dell’opera Olivo e Pasquale di Donizetti sotto la direzione di Alberto Zedda e, nello stesso anno, interpreta Colombina ne Le Maschere di Mascagni a Livorno, con Bruno Aprea sul podio e la regia di Lindsay Kemp. Con questa stessa edizione, pubblicata in cd dalla casa discografica Kicco, debutta nei Teatri di Pisa, Modena, Ravenna, Mantova e Piacenza.
Da allora divide la sua attività musicale tra la musica antica e l’opera di tradizione: collabora con numerosi ensemble e festival di tutto il mondo specializzati nel repertorio barocco.
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Guido Barbieri, storico della musica e drammaturgo, per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica. Scrive oggi per le pagine culturali del Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani, si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche.
Ha scritto testi, libretti e readings per alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone, Adriano Guarnieri, Azio Corghi, Ivan Fedele, Claudio Ambrosini, Lucia Ronchetti, Silvia Colasanti, Riccardo Nova, Andrea Molino, Fabio Cifariello Ciardi, Fabrizio De Rossi Re, Claudio Rastelli, Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Paolo Marzocchi, Massimo Marchi, Michele Tadini, Luigi Sammarchi, Carla Magnan, Carla Rebora, Marcello Fera, Gabrio Taglietti, Massimo Pupillo, Orazio Sciortino, Giovanni Bonato e molti altri.
“A lungo ho sognato i tuoi cieli azzurri – Alba e tramonto nella musica di Richard Strauss”
Trapani – Sicilia, Sicily
Sabato 28 marzo
ore 19
Complesso Monumentale San Domenico di Trapani
biglietto: 10 euro (ridotto per studenti: 5 euro)
Ingresso gratuito per i soci dell’Associazione Musicale Trapani Classica
Info: trapaniclassica.it (link)
