“Montefalco-Spoleto Grand Tour”, vera e propria serie tv web lanciata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, iniziativa che segue risultati eccellenti per la vendemmia 2020 nei territori di Montefalco e Spoleto, per le cantine del Consorzio che cura pure la DOC Spoleto (foto d’apertura e immagini successive di Angelo Campus)




Il vino, grande avventura alla scoperta di sapori, cultura e territori. In questo l’Italia è maestra, dalle isole alle alpi, tra prodotti d’eccellenza come quelli già ben affermati nel panorama nazionale e internazionale e tanti altri che stanno rafforzando le loro posizioni garantendo vini di grande struttura, capaci di regalare sentori unici al mondo.
Il mio ricordo del territorio di Montefalco e del contatto con i suoi vini risale a ben oltre tredici anni fa, invitato a una verticale di assaggi per la presentazione di un’annata di questo prezioso Nettare di Bacco che esordiva con l’immissione delle bottiglie nel mercato (foto successive di Angelo Campus – ai fornelli è ritratto il celebre Giorgione/Giorgio Barchiesi con i suoi piatti al… Sagrantino).
Splendide colline in provincia di Perugia, l’antica Montefalco con la sua fisionomia medievale intatta, nel 2007 indicata dal FAI come “città ideale d’Italia”, inserita tra i borghi più belli d’Italia.
Montefalco Sagrantino DOCG e Montefalco DOC, vini corposi, forte presenza tannica in ottimo abbinamento di gusto a un sentore di frutti rossi e, a seconda delle cantine, anche un retrogusto di tabacco appena sfumato.

Naturalmente, sono pronunciate le variazioni tra le tipologie:
il Montefalco Sagrantino (sia secco che passito), prodotto da uve Sagrantino in purezza, colore rosso rubino con riflessi viola/granato, affinato per 37 mesi a partire dal primo dicembre dell’anno di produzione delle uve (almeno dodici mesi in botti di rovere per il secco e gli ultimi quattro mesi in bottiglia), al palato è asciutto, tannico, ma armonico, mentre all’olfatto si presenta con maggiore delicatezza e un evidente sentore di more;
il Montefalco Rosso da uve Sangiovese tra 60% e 80%, Sagrantino dal 10% al 25%, altre uve autorizzate nel disciplinare (non aromatici, idonei alla coltivazione per la Regione dell’Umbria) da 0% al 30%, vino dal colore rosso rubino tendente al granato, al gusto è persistente, secco, di buona struttura.
Rammento perfettamente un’altra avventura di gusto eccezionale organizzata a Roma, in una struttura facente capo al Senato: abbinamento tra Montefalco Sagrantino Passito DOCG, cioccolato fondente in varie gradazioni comprendente anche la produzione di Modica (Sicilia) e sigari. Fu un connubio indimenticabile.

A questi si aggiunse il Montefalco Bianco da uve Trebbiano spoletino in proporzione non meno del 50%, poi le successive denominazioni con le rispettive basi di produzione secondo disciplinare a misura: sono tutte DOC, Spoleto bianco (Trebbiano spoletino minimo al 50%), Spoleto Trebbiano Spoletino (Trebbiano Spoletino, minimo 85% – concentrazione che caratterizza anche le successive tipologie), Trebbiano Spoletino passito, Trebbiano Spoletino superiore e Trebbiano Spoletino spumante.
Dopo questa descrizione vi sarete fatti un’idea precisa. Nel territorio del Consorzio Tutela Vini Montefalco (link) c’è un intero universo di profumi e sapori che vigneti e il lavoro dell’uomo hanno codificato nei secoli e che oggi vengono riproposti anno per anno.
Andate, osservate ciò che vi circonda, annusate i grappoli, immaginate, entrate nelle cantine, stappate una bottiglia e… l’incanto si sprigionerà. Ve lo assicuro.

“Montefalco-Spoleto Grand Tour”, tutta una serie visiva che vi porterà per mano a scoprire il territorio e i suoi sapori
Il vino come protagonista di una serie televisiva? Perché no? Anzi, in questo Paese che ha fatto della cultura enologica e delle viticoltura una sua punta di diamante, questo è un abbinamento vincente.
É proprio il Consorzio Tutela Vini Montefalco che ha lanciato sul web “Montefalco-Spoleto Grand Tour”, un format tv che ha per protagonisti il territorio, i vini e le cantine capaci di dare vita a bottiglie dal contenuto prezioso.
A portare con mano lo spettatore in questo viaggio è il giornalista e critico enogastronomico Antonio Boco, umbro doc: ha ideato il palinsesto della serie, spazierà con visioni tra Montefalco e Spoleto, immagini e racconti fatti dai protagonisti di questa produzione vinicola d’eccellenza.
La serie televisiva poggia su 14 puntate, ognuna della durata di 8/10 minuti, alla scoperta delle peculiarità di diverse sottozone con un occhio di riguardo all’ambiente visto che il viaggio è svolto a bordo di un’auto ibrida.

Lo stesso titolo della serie, “Montefalco-Spoleto Grand Tour”, è stato scelto ispirandosi ai viaggi dei secoli scorsi, quelli che portavano viaggiatori europei (e non solo) tra destinazioni, paesaggi e sapori con prevalenza italiani.
Il vantaggio di questa formula di visita particolareggiata, approfondita e vivace nel visitare le cantine grazie al web, è perfetto per venire incontro alle esigenze dettate da questo momento in cui muoversi di persona è complicato, quando non impossibile, a causa della pandemia Covid-19.
Le puntate hanno iniziato ad andare in onda in onda da novembre sui canali social del Consorzio (Facebook, Instagram, Twitter e YouTube) nonché su altri canali in via di definizione.
Tutte le date e le cantine in visione per la serie “Montefalco-Spoleto Grand Tour”
La prima puntata ha preso il via sabato 7 novembre. A seguire:
- sabato 14 novembre con la Cantina Antonelli,
- sabato 21 novembre Cantina Tenute Lunelli–Tenuta Castelbuono,
- sabato 28 novembre Cantina Lungarotti,
- sabato 5 dicembre Cantina Terre de la Custodia,
- sabato 12 dicembre Cantina Còlpetrone,
- sabato 19 dicembre Cantina Le Cimate,
- sabato 26 dicembre Cantina Moretti Omero,
- sabato 2 gennaio 2021 Cantina Tenuta di Saragano,
- sabato 9 gennaio Cantina Colle Ciocco,
- sabato 16 gennaio Cantina Terre di San Felice,
- sabato 23 gennaio Cantina F.lli Pardi,
- sabato 30 gennaio Cantina Scacciadiavoli,
- sabato 6 febbraio Cantina Romanelli,
- sabato 13 febbraio Cantina Agricola Mevante.
L’ottima vendemmia 2020 nei territori di Montefalco e Spoleto
Livelli di maturazione delle uve sempre ottimali, con rese di qualità molto buona e con picchi di eccellenza. Senza dubbio positive, dunque, le prospettive sui vini, con bianchi equilibrati e rossi di ottima struttura e personalità, freschezza, buon tenore alcolico ed ottime acidità. Questo quanto comunicato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco
La vendemmia è iniziata con il Montefalco Grechetto (settimane centrali di settembre) e Montefalco Rosso (seconda metà di settembre), poi è proseguita con varietà più tardive come il Sagrantino ed il Trebbiano Spoletino (prima metà di ottobre).
Le uve hanno raggiunto una regolare maturazione e una buona qualità, con le varietà più precoci che hanno goduto di un periodo antecedente la raccolta molto favorevole, raggiungendo maturazioni ottimali.
Per le varietà più tardive sicuramente ha fatto la differenza la tecnica agronomica adoperata, una attenta modulazione del carico produttivo e una accurata gestione della parete e della fascia grappolo, che hanno permesso di raggiungere risultati eccellenti anche nonostante le abbondanti piogge a ridosso della raccolta, registrando una pressione dei principali patogeni fungini non elevata.
Una primavera soleggiata, il clima estivo particolarmente favorevole, l’alternarsi di periodi caldi con piogge, tutti questi elementi hanno garantito alle piante una eccellente riserva idrica, fattore che ha eliminato segni di stress fino al momento della raccolta.
Sulla percentuale delle uve vinificate si registra una diminuzione di circa il 20%.
Come sottolineato dal Consorzio, “la vendemmia 2020 è stata certamente particolare in quanto segnata dall’emergenza Covid-19, che non ha inciso sulle operazioni di raccolta, avvantaggiate proprio dalla sicurezza di un’attività all’aria aperta, in un distanziamento sociale naturale, ma che ha purtroppo influenzato quello che fino a ieri era un momento festoso, atteso per tutto l’anno”.
“Sicuramente, nel suo complesso, la 2020 sarà un’annata che nessuno dimenticherà – concludono dall’ente di tutela – La flessione delle vendite determinata dalla chiusura di questa primavera ha rappresentato un duro colpo per tutte le aziende. La speranza per tutto il comparto è naturalmente che la nuova ondata di contagi influenzi meno negativamente i mercati, soprattutto in vista del periodo natalizio che, per alcune aziende, rappresenta una grossa fetta del fatturato. L’auspicio, dunque, è che, nonostante il periodo difficile, sotto l’albero ci siano tanti vini targati Montefalco e Spoleto”.

Inoltrandosi verso il periodo natalizio, il paesaggio di questi territori subirà spettacolari cambiamenti di colore, dal verde del paesaggio e degli ulivi, al giallo dorato del Trebbiano e dei vitigni della DOC Montefalco, fino all’arancione ruggine e al rosso in diverse sfumature delle foglie di Sagrantino. Uno spettacolo dalla bellezza struggente e promessa di prossime annate di gusto e profumi.














