La notizia andava riportata anche su questo blog per delineare come certa politica ideologica cerchi di negare i fatti per colpire settori che lavorano alla luce del sole seguendo la legge. Ne ho scritto sull’organo di informazione Canapa Oggi che dirigo dal 2017. In breve, sulla Cannabis Light, la maxi inchiesta di Torino iniziata nel 2023 è finita nel nulla. L’accusa rivolta a 14 indagati era di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.
Adesso è stata evidenziata l’inconsistenza delle accuse archiviandole.
(aggiornamento) Anche il tribunale di Trento ha dato parere e sentenza che richiamano la stessa conclusione: sul ricorso presentato da CSI-Canapa Sativa Italia e ICI, quel tribunale, con ordinanza del 5/9/25, pubblicata l’8/9/25, qualifica l’articolo 18 del DL 48/2025 come meramente ricognitivo, così conferma che la canapa resta legale quando priva di effetti droganti ricalcando la Sentenza SSUU della Corte di Cassazione del 2019.
In breve, come comunicato anche da CSI, la norma contestata non può essere sospesa in via cautelare perché di portata troppo generale e astratta nell’ambito degli stupefacenti (DPR 309/1990), però conferma che gli operatori del settore possono continuare a lavorare, in quanto l’attività non è penalmente rilevante se i prodotti derivati non hanno efficacia psicotropa.
Le sentenze del TAR Lazio e la Corte di Giustizia Europea affermano che non è possibile vietare in modo assoluto le infiorescenze se non vi è reale rischio per la salute pubblica.
Riferimenti richiamati in ordinanza:
SS.UU. Cass. 30/05/2019 n. 30475;
Cass. pen. 21/12/2022 n. 48581;
Relazione Cass. n. 33/2025; TAR Lazio nn. 2616/2023 e 2613/2023;
CdS feb. 2025 su DM 21-1-2022 - interpretazione neutra rispetto alla L. 242/2016).
Occorre sottolineare altro?
L’essenza della Cannabis Light, sorvolando sulle polemiche anche politiche oltre che giuridiche, è che il contenuto psicotropo e psicoattivo in THC presente in questo prodotto è estremamente basso, proprio entro i termini della legge 242 del 2 dicembre 2016 (link), attiva a gennaio 2017. La Cannabis Light come la Canapa Industriale da cui deriva, non è sostanza psicotropa. Tutta la pianta non ha effetti droganti, dalle radici ai fiori in quanto geneticamente impossibile.
Da questa vicenda agli imprenditori e alle loro aziende è rimasto il danno, molto elevato: subirono il sequestro di 2 tonnellate circa in infiorescenze per un valore di 18 milioni di euro. La merce, oggi dissequestrata, è inservibile.
Qui di seguito l’articolo pubblicato su Canapa Oggi in cui la vicenda viene raccontata nei particolari e arricchita con link a precedenti pezzi con documentazione:

