Le due primavere del mondo, boreale e australe, nelle parole di poeti, filosofi e posizione astronomica… è sempre rinascita

Non dimentichiamoci dei nostri fratelli terrestri che abitano nell’emisfero a Sud dell’Equatore, i nostri Meridionali mondiali, quindi consideriamo le nostre due primavere, la boreale e l’australe. Così io stesso posso dire che le amo entrambe, anche se la mia preferita è la Primavera che viviamo in Italia perché la vivo sulla mia pelle, me la gusto con il suo sapore di rinnovamento della vita, di luce, profumi e sapori.

Primavera, corrispondente in è parte alla stagione Shemu nell’antico Egitto, quella dedicata al raccolto e poi più calda, estiva, fino al nostro 28 agosto: iniziava più tardi, tra marzo e il 26 aprile, in quella che era la suddivisione faraonica a tre stagioni durante l’anno. Era il periodo in cui la Nazione del Nilo si risvegliava, le acque del fiume erano più basse, si raccoglievano le messi, la vita dava frutti.

Tornando a noi italici, considerando la datazione del 2026, viviamo la Primavera boreale, quella dei settentrionali del Mondo, stagione che va dal 20 marzo al 21 giugno.
Poi la australe, la meridionale (Australia, Sudafrica, Americhe del Sud ecc), ma questa va dal 22 settembre al 21 dicembre.

Lo confesso, se fosse possibile cercherei di organizzarmi in una doppia residenza cambiando lato del mondo due volte l’anno inseguendo la primavera.

A fondo di questo articolo la Primavera e le altre stagioni correlate a equinozi e solstizi - le date dal 2011 al 2030

Amo la nuova frutta di questa stagione, i riflessi più forti, i colori più saturi, le ore di luce che aumentano togliendomi la sensazione invernale di essere un pipistrello nella caverna. Quindi amo la promessa di calore perché, è bene che lo ribadisca, sono un animale a sangue caldo molto particolare, nemico dei brividi da freddo, di atmosfere ghiacciatelle, frigide, nevose (che gradisco solo per sporadiche sciate o ciaspolate).

Quest’anno per l’inizio della Primavera abbiamo un referendum e previsioni metereologiche non incoraggianti per un immediato e maggiore tepore. Non è un inizio molto incoraggiante e auspicabile, ma al Mondo non si comanda.

Del resto una rondine non fa primavera, sempre che si riesca a vederla qualche rondine, proverbio/detto antico che risale all’Etica Nicomachea di Aristotele (Μία χελιδὼν ἔαρ οὐ ποιεἶ-Mía chelidón éar ou poieí) nella frase, “come una rondine non fa primavera, né la fa un solo giorno di sole, così un solo giorno o un breve spazio di tempo non fanno felice nessuno”. Aristotele citato pure da Dante (Convivio I, ix, 9) come fonte di tale detto: “… E non ha contradizione perché alcuno litterato sia di quelli; ché, sì come dice il mio maestro Aristotile nel primo dell’Etica, «una rondine non fa primavera». È adunque manifesto che lo volgare darà cosa utile, e lo latino non l’averebbe data”.

La Primavera descritta, cantata, immaginata da altri

Le foglie alcune il vento le spargea Terra, altre la selva rigogliosa le fa nascere e giunge la stagione di primavera; così la stirpe degli uomini, una nasce, una si spegne (Omero, pronunciata da Glauco nell’Iliade).

– Ora risplendi tra le donne di Lidia
come quando il sole scompare
e la luna dalle dita di rosa vince tutte le stelle.
La sua luce sfiora il mare salato
e i campi screziati di fiori.
Goccia la rugiada gentile,
germogliano rose e teneri cerfogli
e fiorisce il meliloto.
Ti aggiri inquieta, ricordi,
e il desiderio della dolce Attis
ti consuma l’anima lieve… (Saffo)
– Usignolo amabile voce
messaggero di primavera (Saffo)

– Io già sento primavera
che s’avvicina coi suoi fiori:
versatemi presto una tazza di vino dolcissimo (Alceo)

al tuo passaggio dea (Venere) fuggono le nubi del cielo e il vento, per te la terra che opera meraviglie si riempie di fiori soavi, per te sorridono le distese del mare, ed il cielo rasserenato risplende di luce diffusa. Infatti, non appena si è rivelato l’aspetto primaverile del giorno, e il soffio vitale del favonio, liberato, prende vigore, per primi gli uccelli del cielo annunciano te e il tuo arrivo, o dea, colpiti nel cuore dalla tua forza (Lucrezio, De Rerum Natura).

E vidi lume in forma di rivera
fluvido di fulgore intra due rive
dipinte di mirabil primavera.
Di tal fiumana uscían faville vive

e d’ogni parte si mettíen ne’ fiori

quasi rubin che oro circunscrive
Poi, come inebriate dagli odori,
riprofondavan sé nel miro gurge;
e s’ una intrava, un’altra n’uscia fori (Dante, Paradiso, Canto XXX).

– Chi vuol goder l’aprile
nella stagion severa,
rammenti in primavera
che il verno tornerà.
Per chi fedel seconda
così prudente stile,
ogni stagione abbonda
de’ doni che non ha (Metastasio)

Era ancor sul fiorir di primavera Sua tenerella e quasi acerba etade (Ariosto).

Sonavan le quiete stanze
e le vie d’intorno
al tuo perpetuo canto
allor che all’opre femminili
intenta sedevi assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso:
e tu solevi così menare il giorno (Leopardi, A Silvia)

Oh anno de’ portentiOh primavera de la patria (Carducci).

Mi sono risvegliato nella realtà e oggi nasco per la prima volta (Hesse, Siddhartha).

– Arte senza cuore. Primavera senza sole (Bovio)

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta (Alda Merini)

Le primavere e le altre stagioni correlate alle posizioni astronomiche

La Primavera e le altre stagioni correlate a equinozi e solstizi – le date dal 2011 al 2030

Date degli equinozi e dei solstizI
(Ore UTC-tempo coordinato universale)
AnnoEquinozio di marzoEquinozio di settembreSolstizio di giugnoSolstizio di dicembre
201020 marzo ore 17:3223 settembre ore 03:0921 giugno 11:2821 dicembre 23:38
201120 marzo ore 23:2123 settembre ore 09:0421 giugno 17:1622 dicembre 05:30
201220 marzo ore 05:1422 settembre ore 14:4920 giugno 23:0921 dicembre 11:11
201320 marzo ore 11:0222 settembre ore 20:4421 giugno 05:0421 dicembre 17:11
201420 marzo ore 16:5723 settembre ore 02:2921 giugno 10:5121 dicembre 23:03
201520 marzo ore 22:4523 settembre ore 08:2121 giugno 16:3822 dicembre 04:48
201620 marzo ore 04:3022 settembre ore 14:2120 giugno 22:3421 dicembre 10:44
201720 marzo ore 10:2922 settembre ore 20:0221 giugno 04:2421 dicembre 16:28
201820 marzo ore 16:1523 settembre ore 01:5421 giugno 10:0721 dicembre 22:22
201920 marzo ore 21:5823 settembre ore 07:5021 giugno 15:5422 dicembre 04:19
202020 marzo ore 03:5022 settembre ore 13:3120 giugno 21:4421 dicembre 10:02
202120 marzo ore 09:3722 settembre ore 19:2121 giugno 03:3221 dicembre 15:59
202220 marzo ore 15:3323 settembre ore 01:0421 giugno 09:1421 dicembre 21:48
202320 marzo ore 21:2423 settembre ore 06:5021 giugno 14:5822 dicembre 03:27
202420 marzo ore 03:0622 settembre ore 12:4420 giugno 20:5121 dicembre 09:20
202520 marzo ore 09:0122 settembre ore 18:1921 giugno 02:4221 dicembre 15:03
202620 marzo ore 14:4623 settembre ore 00:0521 giugno 08:2421 dicembre 20:50
202720 marzo ore 20:2523 settembre ore 06:0221 giugno 14:1122 dicembre 02:42
202820 marzo ore 02:1722 settembre ore 11:4520 giugno 20:0221 dicembre 08:19
202920 marzo ore 08:0222 settembre ore 17:3821 giugno 01:4821 dicembre 14:14
203020 marzo ore 13:5222 settembre ore 23:2721 giugno 07:3121 dicembre 20:09

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di andreavania57 andreavania57 ha detto:

    Avevo un’amica, uruguaya ma col resto della famiglia in Spagna, che faceva esattamente come tu confessi ti piacerebbe: passava la stagione calda in Uruguay, poi si spostava e passava la stagione calda in Spagna…

    Una curiosità: come mai gli Egizi avevano 3 stagioni? Voglio dire: capirei 2 stagioni (calda / fredda), ma 3… Come le dividevano?

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    1. Avatar di Giuseppe Grifeo Giuseppe Grifeo ha detto:

      In Egitto tre stagioni, ognuna di quattro dei nostri mesi

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    2. Avatar di Giuseppe Grifeo Giuseppe Grifeo ha detto:

      Per loro non era una suddivisione “termica”, ma dai cicli del Nilo e dalle relative attività/inattività agricole, quindi quando i terreni erano sott’acqua con deposito di limo da parte del fiume e inattività agricola, poi il ritiro delle acque e iniziavano a lavorare i campi, infine i raccolti e riposo dei terreni

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    3. Avatar di Giuseppe Grifeo Giuseppe Grifeo ha detto:

      Akhet periodo dell’inondazione da parte del Nilo (luglio/agosto – novembre), Peret-Uscita/Semina (novembre – marzo) con il ritiro delle acque del Nilo, inizio lavorazione dei campi e semina, Shemu, periodo del raccolto e del caldo con terreni poi a riposo prima del nuovo ciclo (marzo/aprile – luglio/agosto)

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