Massimo Bottura e Niko Romito si confermano i più bravi nell’interpretazione del Gusto, al vertice delle 47 “Tre forchette”, riconoscimento consegnato ai migliori del Bel Paese dopo le esplorazioni degli esperti Gambero Rosso per la nuova guida “Ristoranti d’Italia 2024”.
Immaginatevi già alla caccia di luoghi dove domina il piacere del palato, ristoranti, osterie, birrerie, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche.
Personalmente mi sto preparando a un’esplorazione attenta tra quei locali che voglio scoprire da solo e gli altri che andrò a visitare (e ad assaporare) seguendo le indicazioni del Gambero.
Tornando alla o alla Guida Ristoranti d’Italia 2024 e alla sua classifica, qual è stato il punteggio assegnato a Bottura e a Romito dagli esperti del Gambero Rosso?
I due artisti dei fornelli hanno totalizzato 96/100, il massimo raggiunto.
Subito dopo si posizionano sia il mio caro amico Heinz Beck che Enrico Crippa.
Invece, Gianfranco Vissani non fa più parte di questo vertice scivolando giù dai piani più alti e perdendo una delle sue tre forchette.
Nelle immagini qui sopra alcuni momenti del 16 ottobre al Teatro Quirino di Roma, con la consegna dei riconoscimenti alla presentazione della Guida Ristoranti d’Italia 2024 del Gambero Rosso
Il Cuoco Emergente 2024 è Arianna Gatti di Forme Restaurant, a Brescia. Lei, nata nel 1991, è abruzzese d’origine.

C’è anche uno chef che conosco bene, Giuseppe Iannotti del Kresios (link), il suo ristorante che si trova a Telese Terme (Benevento): lui ha vinto il premio come Ristoratore dell’anno 2024.
Per me che sono goloso di dolci è d’obbligo citare subito la migliore Pastry Chef dell’Anno: Titti Traina del ristorante Paolo Griffa al Caffè Nazionale ad Aosta.
Come evidenziato dallo stesso Gambero Rosso, cresce la qualità della ristorazione italiana in ogni sua forma con boom di insegne green e, insieme, sempre più in rosa.
Le premiazioni a tutte queste realtà della ristorazione eccellente sono avvenute il 16 ottobre al Teatro Quirino di Roma, durante la grande festa del Gambero Rosso con presentazione della nuova guida.
Nella guida sono stati recensiti 1.485 locali in tutta Italia registrando l’ingresso di 324 nuove realtà che hanno ben meritato l’inserimento.
I migliori del Bel Paese secondo la Guida Ristoranti d’Italia 2024 del Gambero Rosso
La prendo alla larga, così inizio ad elencarvi le classifiche che riguardano le nostre regioni.
Il Gambero Rosso per la definizione e consegna di questa tipologia di premi è stato affiancato dal partner TrentoDOC.
La Lombardia è quella che ha fatto registrare il più alto numero di “Tre forchette”, in tutto 10 su un totale di 361 locali del gusto, per metà localizzate a Milano e nella sua provincia.
Subito dopo il Piemonte che ha 5 “Tre forchette”, di queste 3 sono del tutto nuove nell’ambito di questo massimo livello.
Subito a ruota il Veneto con 3 primi posti e la famiglia Alajmo delle Calandre a Rubano, che mantiene anche le “Tre Cocotte” a Venezia con Amo, ma pure il Friuli Venezia Giulia con 2 conferme ai primi posti di vertice nella classifica.
A seguire l’Alto Adige con la novità di vertice a Brunico (BZ), l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler.
Primeggia l’Osteria Francescana di Massimo Bottura (a Modena), che sarà pure l’unico “Tre Forchette” in regione ma lo fa con grande stile, conquistando nella classifica nazionale il massimo punteggio pari a 96.
Stesso primato di Niko Romito del Reale a Castel di Sangro (Aquila).
In Toscana sono stati selezionati 243 ottimi punti del gusto tra le quali ci sono pure 4 insegne di vertice.
Il Lazio annovera 292 locali inclusi nella Guida del Gambero Rosso.
Lombardia e Lazio sono vicine sul campo dell’alta ristorazione: se nella regione di Milano sono 10 le insegne entrate nell’empireo culinario, nel Lazio sono stati premiati 8 locali con le “Tre Forchette”, di questi ben 6 a Roma, 1 a Fiumicino e un altro a Rivodutri.
Nelle Marche primeggiano Mauro Uliassi (Ristorante Uliassi) e Moreno Cedroni (ristorante Madonnina del pescatore), due artisti del gusto appartenenti alla fascia di punta, due chef si trovano nella stessa cittadina di Senigallia (Ancona).
I nuovi ingressi fra le “Tre Forchette” d'Italia edizione 2024: - Guido di Serralunga d’Alba (Cuneo) - l’Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo) - Del Cambio di Torino - l’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico (Bolzano) - l’Harry’s Piccolo di Trieste - il Kresios di Telese Terme (Benevento) - il Pashà di Conversano (Bari)


Classifica delle “Tre Forchette”
Qui la lista seguendo, in ordine decrescente, i punti raggiunti dai singoli ristoranti:
96 PUNTI
- Osteria Francescana – Modena
- Reale – Castel di Sangro (AQ)
95 PUNTI
- La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri – Roma
- Piazza Duomo – Alba (CN)
94 PUNTI
- Madonnina del Pescatore – Senigallia (AN)
- Il Pagliaccio – Roma
- Uliassi – Senigallia (AN)
- Le Calandre – Rubano (PD)
93 PUNTI
- Enoteca Pinchiorri – Firenze
- Torre del Saracino – Vico Equense (NA)
- Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)
- Da Vittorio – Brusaporto (BG)
- Cracco in Galleria – Milano
- Atelier Moessmer Norbert Niederkofler – Brunico/Bruneck (BZ)
92 PUNTI
- Pascucci al Porticciolo – Fiumicino (RM)
- La Trota – Rivodutri (RI)
- Danì Maison – Ischia (NA)
- Quattro Passi – Massa Lubrense (NA)
- Duomo – Ragusa
- D’O – Cornaredo (MI)
- Seta by Antonio Guida – Milano
91 PUNTI
- Da Caino – Montemerano (GR)
- Enoteca La Torre a Villa Laetitia – Roma
- Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel – Roma
- Imàgo dell’Hotel Hassler – Roma
- Guido – Serralunga d’Alba (CN)
- Lido 84 – Gardone Riviera (BS)
- Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio (MN)
- Ristorante Enrico Bartolini Mudec – Milano
- Berton – Milano
- La Peca – Lonigo (VI)
- Agli Amici dal 1887 – Udine
90 PUNTI
- Lorenzo – Forte dei Marmi (LU)
- Il Piccolo Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte – Viareggio (LU)
- Andreina – Loreto (AN)
- Glass Hostaria – Roma
- Krèsios – Telese Terme (BN)
- Taverna Estia – Brusciano (NA)
- Pashà – Conversano (BA)
- La Madia – Licata (AG)
- Signum – Salina (ME)
- Antica Corona Reale – Cervere (CN)
- Del Cambio – Torino
- Miramonti L’Altro – Concesio (BS)
- Antica Osteria da Cera – Campagna Lupia (VE)
- Laite – Sappada (UD).
Nelle immagini qui sopra alcuni momenti del 16 ottobre al Teatro Quirino di Roma, con la consegna dei riconoscimenti alla presentazione della Guida Ristoranti d’Italia 2024 del Gambero Rosso
Le trattorie premiate con i “Tre Gamberi”
Nella classifica e nella selezione degli esperti del Gambero Rosso c’è anche il più alto riconoscimento per le trattorie con i “Tre Gamberi”, emblema assegnato assieme al partner di Gambero Rosso, Cantine San Marzano.
Tre novità tra Nord e Sud Italia si sono aggiunte alle altre top di gamma portando il totale delle trattorie migliori d’Italia a 36.
Quali sono queste nuove tre migliori in assoluto?
Eccole:
- Trattoria Visconti dal 1932 di Ambivere (BG);
- Agra Mater di Colmurano (MC);
- Buatta Cucina Popolare di Palermo.

Proprio sulla Buatta (link) di Palermo inserisco qui un link del Gambero Rosso che spiega perché questo magnifico locale palermitano deve essere considerato da primato come trattoria italica.
Non perdetevi questa descrizione che spazia tra la bellezza architettonica del passato che caratterizza il locale palermitano, fino alla cura del gusto, dei sapori, della tradizione al piatto.

Sempre in questa classe di insegne e sempre tra i migliori, i “Tre Gamberi”, voglio segnalarvi Da Burde (link), trattoria toscana in quel di Firenze, portata avanti da Paolo e Andrea Gori, quarta generazione della famiglia che gestisce il locale.
Per lungo tempo Paolo mi ha continuamente allettato con piatti e trovate culinarie che ha infilato e continua a inserire nei tweet della sua pagina Twitter/X, soluzioni ideate tra innovazione, inventiva e profonda ricerca nella tradizione, a cominciare dalle ricette di Nonna Irene, valorizzando la materia prima locale: roba che, anche solo sbirciando su Twitter, ti fa venire fame a ogni istante del giorno.
I vini sono un ricco patrimonio del locale, tra etichette note di tutto il mondo e ricerca tra case vinicole locali anche emergenti, tutto curato da Andrea.
Nello stesso lasso di tempo i due hanno avuto altri riconoscimenti come essere primi tra i migliori ristoranti di 50 Top Italy 2024 nella classifica Trattorie e Bistrò Moderni.
Una continua conferma. Adesso si tratterà di difendere la posizione!
I wine bar/enoteche premiate con le “Tre Bottiglie”… e non solo loro
Quest’anno (in abbinamento col partner Petra di Gambero Rosso) si aggiunge una novità, Innocenti Wines di Poggibonsi (SI) portando il totale delle “Tre Bottiglie” a 11.
Parallelamente, rimane invariato a 7 il numero di bistrot che sono stati designati con l’emblema delle “Tre Cocotte”.
Infine i ristoranti etnici con le cucine del mondo (partner Red24), le migliori hanno ottenuto i “Tre Mappamondi”: due nuovi ingressi, Ba restaurant di Milano e Kohaku di Roma.
Il primato per questi locali è nel Centro Italia con 7 locali ai vertici nazionali.
E poi le due birrerie eccellenti, Baladin Open Garden di Piozzo (CN) e Nidaba di Montebelluna. (TV).
I 21 premi speciali
- Cuoco emergente, Acqua Panna-San Pellegrino: Arianna Gatti di Forme Restaurant, Brescia
- Novità dell’anno, Partesa: Coltivare, La Morra (CN)
- Ristoratore dell’anno, Bertani: Giuseppe Iannotti di Kresios,Telese Terme (BN)
- Miglior proposta piatto di pasta, Pastificio dei Campi: Taverna del Capitano, Massa Lubrense
(NA) - Miglior pane in tavola, Petra Molino Quaglia: Ineo dell’Anantara, Palazzo Naiadi Rome
Hotel, Roma - Ristorante che valorizza al meglio l’olio evo italiano, Frantoio Santa Tèa: Da Caino,
Montemerano (GR) - Miglior Creazione a base di formaggio, Consorzio Tutela Formaggio Asiago:
o Pomiroeu Giancarlo Morelli, Seregno (MB)
o Grappolo d’Oro, Roma
o La Bul, Bari - Menu degustazione dell’anno, Goeldlin Chef: Il Viaggio – Piazza Duomo, Alba (CN)
- Miglior proposta vegetariana, Consorzio Vini Alto Adige:
o Fàula di Casa di Langa, Cerretto Langhe (CN)
o Silene, Seggiano (GR)
o Sensi Restaurant, Amalfi - Miglior Pre-dessert, Ice Team 1927 Cattabriga: Le Granite del Comandante – Il Comandante
del Romeo Hotel, Napoli - Il Pastry Chef dell’Anno, La bella estate vite colte: Titti Traina, Paolo Griffa al Caffè Nazionale,
Aosta - Miglior Carta dei Vini, Tenuta Sette Ponti:
o Peter Brunel, Arco (TN)
o Osteria del Viandante, Rubiera (RE)
o Torre del Saracino, Vico Equense (NA) - Miglior Proposta al bicchiere al ristorante, Cantina Muzic: Imàgo dell’Hotel Hassler,
Roma - Miglior Proposta al bicchiere al wine bar, Masottina: La Baita, Faenza
- Miglior Proposta di bere miscelato, Bibite Sanpellegrino: Azotea, Torino
- Miglior Carta dei distillati, Grappa Ceschia: Osteria Poerio, Roma
- Miglior Servizio di Sala, Casolaro Hotellerie: Antica Corona Reale, Cervere (CN)
- Miglior Sommelier, Roberto Sarotto: Elena Brovedani, Laide, Sappada (UD)
- No Food Waste, Krombacher: Venissa, Venezia.
Dieci le insegne premiate per il miglior rapporto qualità/prezzo, partner Ferzo Wines; dieci anche gli chef protagonisti del premio Tradizione Futura realizzato in collaborazione con Moët&Chandon
















Prendo appunti… 😉
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