In Sicilia l’Etna è viva, respira, muta aspetto, dopo le eruzioni dal 4 al 10 luglio 2024 è cresciuta di 39 metri

U Muncibbeḍḍu, il Mongibello, “‘a muntagna” svetta ancora di più. In Sicilia l’Etna è più alta. Dopo le eruzioni dal 4 al 10 luglio 2024 ha raggiunto i 3.369 metri sul livello del mare, circa 39 metri in più. Da vulcano attivo più alto d’Europa, l’Etna ha ribadito così il suo primato. Il caso ha voluto che anche nella ripresa dell’attività parossistica dell’11 luglio, pure lo Stromboli stia dando spettacolo come nel periodo 4-10luglio, ma i due fenomeni non sono collegati: i due vulcani appartengono a contesti geodinamici diversi. Una cosa è certa, per adesso entrambi non hanno alcuna voglia di smettere.
Più in basso una personale selezione di immagini sull’Etna – foto da febbraio ad aprile 2024.

La Montagna è viva, si trasforma, respira, brontola, si arrabbia, si fa bella ammantandosi di colori fiammeggianti del sole e del fuoco, gioca a nascondino con le nuvole, ci si veste. Rinnova la terra terra riversando ceneri e lava.

Da una parte è questa la ricchezza che amplifica la fertilità dell’area Catanese.

Dall’altra si susseguono serie distruttive, numerose nel tempo, senza considerare la coltre che ricopre tutto come una sorta di neve nera o pioggia nera. Ceneri da spalare via in fretta a tonnellate per evitare che intasino caditoie, che grippino motori, che pesino incredibilmente su tetti e terrazzi. Lo stesso aeroporto di Catania, il quarto/quinto d’Italia, deve sospendere la sua attività: tutti i percorsi e le piste dell’hub siciliano devono essere ripulite per evitare che i motori degli aeroplani risucchino questa polvere abrasiva.

Una polvere impalpabile, ma anche più grossolana, erosiva, che gratta e graffia. Bisogna fare attenzione anche nel toglierla dalle auto, operazione da fare con estrema delicatezza altrimenti la vernice ne viene fuori rovinata.

A parte tutto questo, l’Etna, proprio perché viva, si trasforma continuamente. Nei miei ricordi e nelle foto di famiglia di quasi cento anni, il vulcano assume forme diverse. Dalla spiccata predominanza del cratere centrale, alla nascita di bocche eruttive collaterali che da Catania sembrano bitorzoli in più, all’inizio esteticamente disturbanti. Poi i crolli dei coni più recenti fino alla nascita di nuovi.

La vetta e parte della montagna è cambiata e continua a mutare spesso le sue forme. Da gran dama, l’Etna rinnova il suo aspetto e ama presentarsi sempre diversa… non senza far tremare tutti regalando spettacoli incredibili di potenza, di cataclismatica bellezza.

Durante la XXXVII sessione del Comitato UNESCO (21 giugno 2013), l’Etna è stata inserita nell’elenco dei beni che costituiscono il Patrimonio dell’umanità.

In questo 2024 il vulcano si è pure alzato con una nuova vetta.
Fonte delle informazioni è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV Vulcani.

In breve, riassumendo in maniera semplice, è una vera e propria gara fra crateri, una continua e antica mutazione alla sommità dell’Etna.

Il 9 aprile 2024 l’Etna si mise pure a emettere anelli di fumo. A un certo punto nell’audio si sente il fischio/richiamo di un’Ape-carretto gelati – mio breve video da San Gregorio di Catania

Rimanendo agli episodi più recenti, il 10 agosto 2021 il cratere di Sud-Est era cresciuto raggiungendo i 3.347 metri sul livello del mare superando il maggiore (fino a quel momento) cratere di Nord-Est che dagli anni 70 del 1900 era svettato unico padrone in altezza: quest’ultimo nel 2008 aveva raggiunto circa 3.330 metri sul livello del mare.

Altro innalzamento dello stesso cratere di Sud-Est avvenne il 1 dicembre 2023 arrivando a 3.354 metri d’altezza.

Tra piccole colate laviche ed espulsioni di materiale classificate come attività stromboliane, tutto è ricominciato il 14 giugno e il 28 giugno 2024 con la nascita e la crescita di un nuovo cono eruttivo.

Un crescendo che è arrivato al 4 luglio con eruzioni ed espulsione di materiale a chilometri di quota, durato alcune ore fino a quando la stessa attività ha demolito il nuovissimo cono.
Nello stesso momento sull’orlo orientale della Voragine all’interno del Cratere Centrale, si è andato ad accumulare materiale fino a un’altezza di 107 metri superando la quota del Cratere di Sud-Est.

La lava sgorgata è invece andata a riempire i grandi invasi del cratere Bocca Nuova.
Dal 7 luglio altri movimenti ed espulsione di materiale piroclastico, tanto da far raggiungere all’Etna un’altezza mai raggiunta prima, 3.369 metri sul livello del mare sull’orlo orientale del cratere.

Reportage fotografico sull’Etna tra inverno e primavera 2024

Queste di seguito sono immagini che ho scattato personalmente nel corso di oltre tre mesi, dall’inizio di febbraio 2024 al successivo 29 aprile.

Quando affermo che l’Etna muta aspetto, lo traduco visivamente grazie a queste foto.

Il vulcano gioca con la luce o tutti e due giocano insieme.
A seconda dell’incidenza dei raggi solari, della presenza o meno di neve e della limpidezza atmosferica – fumate vulcaniche permettendo – spiccano antichi crateri che sono lungo i fianchi, rughe profonde nella terra, colline, i differenti colori dei terreni a seconda della loro composizione chimica e a seconda della loro formazione da antiche colate laviche o da quelle più recenti.

C’è una varietà enorme di forme e colori.

Il pennacchio sempre presente, non si addormenta mai la Montagna, a volte emette fumo a forma di cerchi e non lo fa di rado. Sembra voglia mettersi in mostra con tanti giochi.
Il periodo primaverile estivo sembra essere quello prediletto dall’Etna per sbalordire.
Comunque, ricordo a chi legge l’eruzione iniziata il 14 dicembre del 1991 durata 473 giorni fino al 30 marzo del 1993, pericolosissima, mise in crisi il centro di Zafferana Etnea e non solo, vide in scena tentativi tecnici per arrestare importanti colate laviche dirette contro i centri urbani.

Godetevi queste immagini. Per ingrandirle basta cliccarci sopra

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di andreavania57 andreavania57 ha detto:

    solo altri 5480 metri e superate l’Everest! e dai, che ci vuole?

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    1. Avatar di Giuseppe Grifeo Giuseppe Grifeo ha detto:

      😂🤣 e che ci vuole? Da come l’ha presa adesso tra sbuffi, esplosioni, cenere e lava, pare voglia crescere tanto

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