Cosa accade a una mente nel momento che crea una storia? Esperienze di vita e ricerca si mescolano alla pura creatività dando forma a un brodo di parole, qualcosa di nuovo e ribollente che prende vita da una ricetta di pensieri. “Semper Globus Verus” è proprio questo, il nuovo e primo romanzo di Francesca Daccò, un susseguirsi di vicende adrenaliniche, una storia sorprendente, complessa, fra l’onirico, il fantascientifico, l’indagine psicologica.



Un ritmo sempre più incalzante caratterizza il racconto, determinato da un susseguirsi di momenti e di personaggi in un mondo che è in bilico tra la realtà e un potente mistero. Un’inafferrabile verità che cerca di tenersi nascosta ma, allo stesso tempo, vuole esplodere seminando indizi e sensazioni.
Francesca Daccò è un’avvocatessa romana che dopo essersi messa alla prova con la poesia ottenendo diversi riconoscimenti, ha seguito una sua necessità interiore e si è cimentata con una storia molto particolare. A produrre il volume è la Casa editrice Terre Sommerse.
Conosco intimamente questo racconto. Ne ho curato la revisione del testo prima che l’autrice definisse la veste finale con i tecnici di Terre Sommerse per il via alla stampa.
Ero incuriosito perché conosco Francesca in altri ambiti, ho molto apprezzato le sue poesie e i racconti brevi che avevano primeggiato in diversi concorsi, ma lei è sempre stata un avvocato di gran pregio e successo. Adesso ha aggiunto-arricchito una sfaccettatura brillante alla sua creatività.
Ero impaziente di capire cosa aveva messo su carta.
È un racconto visionario teso fra futuro e passato o fra momenti paralleli dello stesso istante, disegnato quindi fra realtà che coesistono… nello spazio e nel tempo?
Al centro di tutto è una società, il Globus Verus, dove i nomi degli abitanti sono sostituiti da sigle numeriche.
Un mondo senza sentimenti, privo di desideri o di fame. Una comunità iper controllata, gerarchizzata, che dà spazio a prescelte qualità mentali e alla forza fisica necessaria per scalare i livelli sociali. Una scalata che avviene grazie a strane armi da utilizzare contro misteriose e minacciose entità esterne.
In questa esistenza così ferrea, convinta della propria unicità, si inserisce all’improvviso un elemento destabilizzante.
È una ragazza, è Aira, trovata all’esterno del Globus, una giovane donna “colorata” che non rammenta un suo passato. Questo suo retaggio doveva avere sfumature sentimentali, è colmo di desideri e domande, sta lì evanescente in un angolo del suo cervello, però preme alle porte della sua mente. Cresce, fa sempre più pressione, come lo champagne contro il tappo di una bottiglia che è stata agitata. Un passato quindi inquieto, che vuole rivivere, cerca di uscire fuori, la confonde, le fa sentire fame, sete, freddo, caldo, il desiderio.
Lei non vuole essere un numero come gli altri.
Aira è incompatibile con quel popolo di esseri umani senza spessore, mancanti, monchi di tanti aspetti che noi tutti oggi possediamo. Loro sono mentalmente castrati, non sentono il bisogno di avere di più, di essere di più, non conoscono altri sistemi di vita.
Il popolo di Semper Globus Verus è in lotta contro una misteriosa e informe realtà esterna, quel diverso non meglio definito, capace di turbare e distruggere l’equilibrio istituzionale, di mettere in pericolo quelle rigide esistenze.
Aira deve essere condotta all’ordine, deve essere addestrata a lottare contro questa realtà aliena, ma la sola presenza della ragazza disequilibra gli altri. Spuntano abbozzi di gelosie, schegge di amori, di desideri, cose prima assolutamente impensabili.
L’esterno mette in pericolo questa società, ma come?
Nessuno lì si è posto mai una semplice domanda: non esiste altro modo?
Adesso è Aira che contamina dall’interno… lei come un cavallo di Troia?
La realtà cela una complessità che va oltre lo spietato e consolidato schema esistenzialmente bidimensionale, incolore. C’è un mistero tutto da scoprire che preme e si insinua dall’esterno mentre emerge con forza dalla mente di Aira. Forse un sorprendente mondo nel mondo o sovramondo che rivela altre dimensioni dal colore palpitante dell’oro.
Il mistero preme ai cancelli di quella strana società così rigida, la storia va avanti a ritmo sempre più sostenuto segnato dalle azioni dei protagonisti, si riempie di colpi di scena.

Leggendo il romanzo cresce il desiderio di sapere, di comprendere la concatenazione dei fatti, si viene presi dal vortice dei cambiamenti.
Nessuno però può immaginare-intuire come proseguirà e come giungerà alla fine.
“Semper Globus Verus”, Francesca Daccò, Terre Sommerse Group – I Prismi, 18 euro (link)
Il libro sarà presto disponibile anche nel database Feltrinelli.
“Semper Globus Verus”, l’autrice: Francesca Daccò
Francesca Daccò professionalmente è un avvocato, titolare col marito-collega Massimo di uno studio legale a Roma, fra Tevere e piazza Mazzini.
Lei ha sempre avuto una grande passione per la creazione di testi, poesie e racconti.




Nelle prime tre immagini Francesca Daccò a Castello Grifeo per la consegna del Premio Nazionale di Poesia Città di Partanna Grifo D’Argento XXV edizione, prima classificata nella sezione racconti. Ultima foto, il Diploma d'Onore dello Switzerland Literary Price 2024
“Trovo conforto nella scrittura e la ritengo nutrimento per l’anima facendomi sentire viva”.
Le sue creazioni poetiche e i piccoli racconti hanno avuto un ottimo riscontro tanto da primeggiare in diversi concorsi italiani e internazionali.
Tra i possibili esempi:
- Prima classificata 2023 al Premio Nazionale di Poesia Città di Partanna Grifo D’Argento XXV edizione nella sezione racconti con la sua opera del titolo “Fallitur Visio”;
- Seconda classificata 2024 ex aequo Premio Nazionale di Poesia G. Tusa Città di Partanna XXVI edizione, sezione racconti con un suo scritto dal titolo “Do ut Des”;
- Diploma d’Onore allo Switzerland Literary Price 2024 con il racconto “Homo Faber”.
