Un racconto racchiuso in un volume fresco e giovanile, divertente, che fa riflettere, queste alcune delle chiavi di volta che reggono uno scopo preciso, lanciare un messaggio sulla cura dell’ambiente e degli animali, di se stessi, del nostro mondo, un invito analitico e pressante rivolto ai giovani. “Glenda Ronchi va nel Metaverso”, pubblicato da Europa Edizioni, è il volume scritto da Maria Stella Pucci, sicilianissima, donna che da insegnante e da profonda conoscitrice dell’animo giovanile, rivela ulteriormente la sua vena narrativa mirata all’impegno sociale.


Imparare e riflettere divertendosi è una caratteristica piuttosto rara, ancora di più se proposto e compiuto con gusto riuscendo a catturare l’attenzione di bambini e giovanissimi. In questo Stella Pucci ha centrato in pieno l’obiettivo.
Tutti questi elementi appena descritti si intrecciano in un racconto godibile oltre che inequivocabile nell’amore espresso verso tutti gli esseri viventi, dal grande patrimonio animale a quello vegetale. Il messaggio è chiaro: teniamo con cura la nostra casa.
La storia si dipana dalla nostra realtà a un’altra che le è parallela, dove sono proprio loro, gli animali, a presiedere un organismo che vigila sul mondo, sull’agire degli umani, previene, agisce, una sorta di Nazioni Unite del Metaverso. L’eroina-protagonista è l’adolescente Annamaria, sensibile, brillante, timida e piena di fantasia, ragazzina che è troppo protetta dai genitori che hanno paura della realtà esterna. Però lei sogna di diventare giornalista, pronta a intervenire nel mondo.
Nel racconto lei si trasforma, incarna il suo sogno e in questo mondo parallelo diventa Glenda Ronchi, la giornalista ecologista più famosa del Metaverso.
“Mi sono chiesta come potessi entrare davvero in contatto con i miei studenti e appassionarli a temi complessi come il diritto e l’impegno civile – dice Maria Stella Pucci – Ho sempre scritto, ma questa volta ho scelto di rivolgermi ai bambini e ai ragazzi parlando con un linguaggio vicino al loro. Considerando i film Marvel e l’immaginario digitale di oggi, il Metaverso è diventato per loro qualcosa di comprensibile. Piuttosto che parlare della città ideale di Italo Calvino, ho preferito quindi usare un contesto che li coinvolgesse direttamente. È una favola moderna. Aspettative su questo mio libro e obiettivi? Intanto, che possa diventare uno strumento educativo sul tema dell’affettività e della tutela ambientale, che possa entrare nelle scuole e che sia utilizzato per fare laboratori creativi sul tema e, punto fondamentale, che i ragazzi possano identificarsi con un’eroina positiva per la possibilità di creare un mondo migliore”.
“Il libro presto verrà tradotto in lingua dei segni americana grazie a una collaborazione con il Rotary New York e con la Foundation di Belinda Ferraro sempre della metropoli statunitense – continua Maria Stella Pucci – In più, con il Rotary Palermo Libertà il volume sarà oggetto di una raccolta fondi per beneficenza: tante copie acquistate e altrettante verranno donate. Questi sono due progetti in itinere che danno al libro uno spessore profondo e civico. In merito al romanzo in sé, il finale è poi volutamente aperto lasciando presagire future, nuove avventure. L’idea del secondo libro è in costruzione e valutazione: riguarderà il tema del mare e della migrazione delle sardine. Amo la natura e credo che proteggerla sia anche una forma di tutela della salute e della vita. Glenda incarna un duplice approccio, la passione per l’ambiente e l’impegno giuridico”.





A sostenere l’edizione e la sua diffusione sono anche il Club Alfa Romeo Palermo e l’Associazione Nazionale dei Finanzieri d’Italia. Inoltre, diverse realtà lo hanno adottato, sono tre scuole palermitane che lo hanno proposto come lettura estiva e la comunità albanese di Piana degli Albanesi per un progetto educativo incentrato appunto sulla cura dell’ambiente.
Diverse copie sono state diffuse gratuitamente in famiglie che hanno difficoltà economiche.
Tornando alla storia narrata da Maria Stella Pucci su “Glenda Ronchi va nel Metaverso”, questa concatenazione di universi è “un insieme di mondi virtuali e reali interconnessi tra loro e gli abitanti sono degli avatar”.
A fare da apripista ad Annamaria in questa particolare dimensione è il suo Pimpi, un Porcellino d’India (nel nostro mondo) che la trascina appunto nel Metaverso rivelandosi per quello che è in realtà, non più un animale domestico, ma Cancelliere dell’Associazione Mondiale Animali del Mondo ed esimio membro del Consiglio del Globo.
Il computer della ragazzina è lo strumento che li trascina nella Rete permettendo loro di viaggiare-trasferirsi verso questa particolare dimensione parallela.
Quello che nella Terra a noi nota è un “simpatico roditore”, come Pimpi stesso si autodefinisce, un essere vivente incapace di proferire parola, chiuso in una gabbia con giochi e cibo, cambia radicalmente nel Metaverso rivelando le sue sembianze e la sua essenza.
In questo insieme di universi, Pimpi ha un nome e un aspetto che più si convengono alle sue responsabilità, si chiama Mr. Edgard Pilgrim e si presenta alla ragazzina indossando un completo blu a scacchi con panciotto, una bombetta sulla testa, un paio di occhialini poggiati sul musetto, scarpette lucide nere alle zampe posteriori e con le anteriori regge una valigetta.
Proprio Pimpi rivela ad Annamaria cosa è lei stessa nel Metaverso. Lei non è la consueta adolescente, ma proprio la grande giornalista ecologista Glenda Ronchi, una professionista incredibilmente determinata, sicura, che riesce a portare le sue indagini e ad approfondire inchieste denunciando i guasti che danneggiano il clima della Terra dando voce agli animali oppressi.
Sono tutte caratteristiche di forza e risolutezza che Annamaria ancora deve acquisire nella sua vita “normale”. Lei deve ancora crescere, avere esperienze, le potenzialità le ha tutte come ogni ragazzo e ragazza, ma deve coltivarle.
La vita avventurosa che la giovane ha sempre sognato inizia quindi a rivelarsi, pronta per essere vissuta.
A rendere graficamente vivace e tangibile l’immaginazione dei personaggi, sono le vivaci tavole disegnate da Gabriele di Gregorio, giovane studente del quartiere Sperone di Palermo.
“Glenda Ronchi va nel Metaverso”
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Nota sull’autrice
Maria Stella Pucci di Benisichi nasce in una famiglia storica siciliana con una forte tradizione culturale. Nipote della scrittrice e giornalista Renata Pucci di Benisichi, cresce tra arte e letteratura. Suo nonno, celebre campione automobilistico e il bisnonno, il marchese Arduino, tra i firmatari dello Statuto siciliano, le trasmettono un’educazione internazionale tra diritto e cultura. Studia legge, ma la passione per la cultura prevale.
Dal 2001 al 2023 presiede un’associazione culturale che ottiene 9 medaglie della Presidenza della Repubblica.
Contemporaneamente si dedica alla formazione professionale, lavorando con ragazzi in difficoltà e promuovendo l’inclusione.
Negli anni 2000 avvia progetti per sordi, ciechi e atleti paralimpici, organizzando convegni e collaborando con politici per la tutela dei loro diritti. Appassionata di scrittura, ha vinto premi poetici e dal 2023 scrive racconti fantasy per bambini e ragazzi, affrontando tematiche sociali con leggerezza.
Ha collaborato con Sicilia Uno come speaker e organizza eventi culturali.
Sogna di pubblicare i suoi libri in più lingue per diffondere un messaggio di inclusione e giustizia sociale.
