Molto è stato scritto sul Fisco che sui social network terrebbe d’occhio le abitudini di tutti noi grazie all’Intelligenza Artificiale in modo da trarne dati e colpire rendite, proprietà, spese, guadagni, conti correnti estranei-non conformi alle nostre dichiarazioni del redditi. L’Agenzia delle Entrate nega tutto, anche perché è impossibile sviluppare questo tipo di monitoraggio visto che è fuori legge.
(l’immagine d’apertura è rielaborazione di grafica da Freepik)
Nessun grande fratello fiscale, quindi, a guardare nei nostri portafogli e fra i nostri averi grazie ai nostri post, foto e video che buttiamo quotidianamente sui social.
Con riferimento ad alcuni articoli di stampa, che riguardano presunti controlli da parte del Fisco sui social network dei contribuenti tramite l’uso dell’intelligenza artificiale, l’Agenzia delle entrate precisa che si tratta di ricostruzioni giornalistiche del tutto fantasiose e che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti.
In primo luogo, nell’ordinamento italiano non è prevista la possibilità di scaricare i dati presenti sui social network (cd. data scraping) e, pertanto, l’Agenzia non ha mai assunto alcuna iniziativa in tal senso.
Inoltre, non corrisponde al vero che esista un algoritmo denominato “Verifica rapporti addestrati” (Ve.R.A.) che analizzi automaticamente i dati di dettaglio dei movimenti bancari, come bonifici, spese, versamenti o “acquisti di beni di lusso” effettuati dai contribuenti.
Più in generale, a garanzia di una corretta informazione ai cittadini, è doveroso sottolineare che l’Agenzia delle entrate agisce nel pieno rispetto delle norme in materia di trattamento dei dati personali e della legge n. 132/2025, che proibisce l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per la creazione di provvedimenti amministrativi.
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Roma, 27 maggio 2026 – Agenzia delle Entrate
In breve, se ci roviniamo, lo facciamo da soli cercando di truffare il fisco compiendo piccole o grandi fesserie, tutte rilevabili con ben altri mezzi (è bene sottolinearlo).
