Tivoli, emozioni, la musica immortale di Mogol-Battisti e la voce di Caroccia per il debutto di VillÆ 2026, l’estate a Villa Adriana e Villa d’Este

Trascinati dalle note della musica immortale di Mogol, serata di emozioni che ha portato a un passato musicale sempre attuale, fatto di grandissimi successi, un debutto che il 21 giugno ha lasciato il segno per VillÆ 2026, l’estate a Villa Adriana e Villa d’Este.

Alberto Samonà, direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, ha ideato questo primo appuntamento con l’Ente da lui guidato per dare il via e vita al cartellone della stagione estiva in questi primari siti di arte e cultura di Tivoli, nonché nel Patrimonio Unesco.
Le ville faranno da cornice storica per l’arte, un matrimonio perfetto fra spettacolo, approfondimenti, l’architettura storica e la memoria culturale.

Nell’evento d’apertura del 21 giugno Samonà ha consegnato al grande Mogol il “𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗧𝗶𝗯𝘂𝗿 – 𝗩𝗜𝗟𝗟Æ” nella sua prima edizione, riconoscimento che è stato progettato per le personalità che hanno dato un contributo determinante lasciando un segno profondo nella cultura italiana. Premio consegnato insieme ad Alfonsina Russo, capodipartimento del Diva, il Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del ministero della Cultura.

Motivazione del Premio Tibur – VILLÆ 2026 conferito a Mogol


L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este conferisce il Premio Tibur – VILLÆ al Maestro Mogol quale riconoscimento per il suo straordinario contributo alla cultura italiana e per aver saputo trasformare le parole in uno strumento universale di emozione, riflessione e dialogo tra generazioni.

Attraverso un percorso artistico unico e inimitabile, Mogol ha dato voce ai sentimenti, alle aspirazioni e ai cambiamenti della società italiana, consegnando alla memoria degli Italiani opere che hanno attraversato il tempo senza perdere la loro forza evocativa. I suoi testi, divenuti patrimonio condiviso del Paese, hanno saputo raccontare l’animo umano nella sua dimensione più autentica, contribuendo a definire l’identità culturale di intere generazioni.

Con la sua Opera, il Maestro ha dimostrato come l’arte possa essere al tempo stesso espressione di bellezza, strumento di crescita civile e occasione di incontro tra persone, culture e sensibilità differenti. Un insegnamento che trova profonda sintonia con la missione delle VILLÆ, luoghi nei quali il patrimonio culturale afferma la propria dimensione universale e senza tempo.

Per aver elevato la canzone d’autore a forma alta di espressione culturale, per aver arricchito il patrimonio immateriale della Nazione e per aver lasciato un segno indelebile nella storia della musica e della cultura italiana, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este conferisce a Mogol il Premio Tibur – VILLÆ, prima edizione, che quest’anno consiste in una pregevole scultura con base in travertino, realizzata dall’artista tiburtino Antonio Proietti. Grazie Maestro. Grazie da tutti noi

Alberto Samonà, direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este

La serata a Villa Adriana è stato un intervallarsi di grandi brani musicali di Mogol e di Lucio Battisti e di racconti di vita del Maestro, quindi quei momenti che lo hanno ispirato nella composizione di testi, parole e frasi che hanno attraversato l’esistenza di tutti fino a oggi, da generazione a generazione. Mogol e Battisti crearono dei classici senza tempo.

Emozioni, I Giardini di Marzo, Il mio canto libero, Dieci ragazze, Un’Avventura e tanti altri pezzi, con la voce di Gianmarco Caroccia a interpretarli per lo spettacolo realizzato a Tivoli.
L’intero evento, fra la musica e l’intervista a Mogol, è stato scandito dalla giornalista e conduttrice Stefania Bianchi che con curiosità e ricerca ha tratto dal Maestro storie uniche.

Note musicali e voci sono state accolte, abbracciate dal suggestivo Canopo della Villa di Adriano, residenza esterna all’Urbe che l’Imperatore iniziò a farsi edificare nell’anno 126.

L’antica e artistica struttura del Canopo è incentrata sull’Euripo, un bacino d’acqua monumentale lungo 111 metri e largo 18 che doveva richiamare il Canale di Canopo, antico porto commerciale egizio strategicamente inserito fra il Mediterraneo e il Delta del Nilo, a 25 chilometri da Alessandria, nei pressi dell’attuale Abukir. La sua rappresentazione a Villa Adriana fu progettata con colonne che circondavano l’invaso artificiale, scandite da statue romane repliche di originali greci o egittizzanti.
A un capo dell’Euripo si trova il Serapeo, monumentale triclinio estivo con una cupola a spicchi: qui in origine Adriano aveva fatto arricchire l’atmosfera con giochi d’acqua e ninfei.
Il Sovrano voleva trascorrere nella sua villa tiburtina il resto dei suoi giorni uti beatis locupletibus mos-come fanno i fortunati doviziosi, in quella che doveva essere una sfarzosa tranquillità.

“Deinde, uti solet tranquillis rebus remissior; Rus proprium Tibur secessi, ipse uti beatis locupletibus mos, Palatia extraere, curare Epulas, Signa, Tabulas pictas: postremo omnia satis anxie prospicere, quae luxus lasciviaeque essent”.

Descrizione del ritiro tiburtino dell’Imperatore Adriano fatta dallo storico romano Sesto Aurelio Vittore nel suo testo “Liber de Caesaribus”

Delle circa 300 opere d'arte ritrovate nei secoli più recenti all'interno di Villa Adriana, si può subito sottolineare che andarono disperse in diverse luoghi espositivi e non concentrate in zona o in un solo museo. Dal 1400 al 1900 i diversi proprietari dei terreni condussero scavi in proprio destinando poi sculture e mosaici a differenti raccolte.
Gran parte di queste opere sono nel Museo Vaticano e nel Museo Capitolino. Altre ancora sono visibili al Museo nazionale romano alle Terme, nella Villa Albani, nella Galleria Borghese, nel British Museum di Londra, nell'Antiquarium di Berlino, a Dresda, Stoccolma, Leningrado. Naturalmente, tante sono finite in collezioni private.

VillÆ 2026, l’estate a Villa Adriana e Villa d’Este

Gli eventi dell’estate VillÆ 2026 nelle due grandi e storiche ville di Tivoli e siti vicini:

  • 31 luglio fino all’8 agosto, al Santuario di Ercole Vincitore la rassegna teatrale “Heroides”, prima edizione, dedicata alle grandi figure femminili del mito, Medea, Antigone, Ecuba, Ifigenia in aulide, I De Broc-ovvero l’angelo con la spada, racconti immortali dall’antica Grecia all’Europa medievale;
  • alle ore 21,30 del 23 e del 24 luglio 2026 Villa Adriana ritroverà la figura dell’Imperatore grazie a spettacoli e progetti ispirati alle “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar, regia e interpretazione di Alessandro Preziosi – un suggestivo tragitto pedonale all’interno del sito archeologico ripercorrerà le tracce della scrittrice che nel 1924 visitò le rovine traendo ispirazione per il suo romanzo;
  • A Villa d’Este un focus sul bicentenario di Carlo Collodi con il progetto “Eterno Pinocchio”, quindi un insieme fra confronti e discussioni, musica e cinema. Inoltre appuntamenti con l’arte contemporanea fino alla musica popolare con Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana insieme alle letture di Davide Rondoni per un omaggio a San Francesco d’Assisi e al Cantico delle Creature, in un percorso di suggestioni che conferma le VILLÆ come luoghi vivi di produzione culturale, capaci di mettere in dialogo patrimonio e contemporaneità;
  • Villa d’Este by Night, il fascino delle fontane e dei giardini illuminati di notte, aperture straordinarie serali il 9, 10 e 11 agosto 2026.

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