Il 12 agosto 2026 vedrà oscurarsi il Sole, anche la Luna non sarà in cielo. Luce solo dallo sciame meteorico delle Perseidi. Gli esseri fantastici e mitologici del passato si sarebbero dati battaglia sopra le nostre teste per riportare l’ordine dal caos incombente. L’Eclissi di Sole totale sarà solo per chi sarà vicino l’Artico. Parziale in Italia. Il fenomeno astronomico rimarrà visibile nella fascia temporale che va dal calare del sole al tramonto. Eclissi totale solo nella fascia più a Nord del mondo europeo, però solo in Groenlandia, Islanda (visibile da Reykjavík), Spagna settentrionale (La Coruña, Valencia, Saragoza, Palma e Bilbao), Isole Baleari, estremo Nord-Est del Portogallo, parte più settentrionale dell’Oceano Atlantico. Nelle altre zone sarà già notte, come nell’Isola britannica, quindi lì non vedranno nulla, tranne la Scozia.
La parte continentale dell’Europa, anche se solo settentrionale, non vedeva l’occultamento totale del Sole dall’11 agosto 1999.
Questo momento coincide con il culmine delle celebri stelle cadenti di San Lorenzo, il picco massimo delle Perseidi, circa circa 100 meteore all’ora potenzialmente osservabili. È uno dei grandi sciami meteorici annuali.
Altra coincidenza astronomica?
Sarà pure il momento della Luna Nuova, quindi totale assenza della compagna terrestre nel cielo.
Eclissi solare in Italia
- Inizio tra le 19,27 e le 19,38 a seconda della città;
- fase di massimo oscuramento tra le 19,52 e le 20,22 (durerà circa 3 ore) con il Sole molto basso sulla linea dell’orizzonte;
- eclisse più visibile nelle regioni italiane del Nord-Ovest come Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia occidentale, anche in Sardegna, il disco solare sarà coperto intorno al 90 % a seconda delle aree; massima copertura in Liguria, a Ventimiglia (94,8% con sole bassissimo all’orizzonte).
Scendendo sempre più a Sud la copertura del sole sarà sempre meno ampia; - a Roma l’eclissi inizierà alle 19,33 e chiuderà alle 20,13 con una percentuale di diametro solare coperto pari al 79.4%;
- a Palermo inizierà alle 19,38 e finirà alle 19,59 con una percentuale della copertura del disco solare pari al 40.4%.



Eclissi solare nei millenni fra serpenti, draghi e lupi, tutti desiderosi di mangiarsi il Sole

Nei secoli e nei millenni passati questo fenomeno astronomico era vissuto con piena religiosità, misticismo, grande paura per la possibilità che la luce non tornasse più. La sola idea di un possibile buio eterno lasciava sgomenti. Il maligno, la morte delle piante, degli animali, la fine dell’uomo per tenti sembrava un’evenienza a portata di mano.
Si riteneva che l’equilibrio del cosmo ne venisse sconvolto.
Non si comprendeva che il fenomeno fosse causa dell’allineamento di Sole, Luna e Terra in quest’ordine, con il nostro satellite a coprire per alcuni momenti il disco solare privandocene la vista. L’ombra della Luna oscura la nostra stella in alcuni territori del Mondo.
Nell’Antico Egitto il cosmo riusciva a vivere nel mantenimento dell’equilibrio in quella che era l’eterna lotta che vedeva contrapposti due elementi: l’ordine, rappresentato dalla dea Maat della verità, moralità, legge e giustizia, contro il caos della dea Isfet, ingiustizia e violenza, senza forma fisica se non nel serpente Apep/Apophis, divinità dell’oscurità e del fuoco.
In tutto questo i sovrani, i faraoni, discendenti del dio Sole RA e del dio solare Horus, mettevano in comunione la prosperità e la vita del Regno del Nilo con la luce. L’eclissi di Sole era quindi vissuto come grave segno negativo per la sopravvivenza dell’intero universo.
Secondo la rappresentazione cosmologica egiziana, ogni giorno Ra, dio del Sole, viaggiava attraverso il cielo a bordo di Mandjet, la sua barca solare che nel nome significa Divenire forte o La barca dei milioni di anni.
Cosa accadeva durante un’eclissi solare?
In quel momento Apep/Apophis, gigantesco e minaccioso serpente simbolo del caos, riusciva ad attaccare la barca solare Mandjet e a ingoiare temporaneamente il Sole.
Il Libro di Amduat (Ciò che è nel Mondo Sotterraneo, una sorta di guida astronomica per il faraone defunto) conteneva formule che venivano recitate dai sacerdoti a protezione dell’universo. Il ritorno del Sole era segno dell’equilibrio che si riaffermava nel Creato, la pacificazione, la speranza e la gioia di vita.
Cambio dello scenario passando al Nord Europa, fra fiordi, ghiacciai e mari color piombo.
Secondo i vichinghi il Sole (Sól, che viaggiava sul suo carro magico) era inseguito da due mitologici lupi fino al momento clou dell’eclissi, quando il lupo Sköll raggiungeva e azzannava la nostra stella facendo piombare nel buio le terre dell’uomo. Questa lupo era figlio del mostruoso Fenrir e di una strega della foresta di Járnviðr, il Bosco di Ferro.
Al momento in cui Sköll riusciva a raggiungere Sól oscurandolo e azzannandone un pezzo, i vichinghi reagivano facendo un frastuono con qualsiasi cosa avessero a portata di mano mettendosi anche a urlare, stessa reazione del popolo cinese in identica situazione di eclissi.
Tutto quel quel chiasso spaventa il mostruoso lupo che rallenta sputando il sole prima di inghiottirlo.
Il mondo torna a essere riscaldato e illuminato dalla stella.
In Asia Chih o Shih 食 la parola dell’Antica Cina che sta per eclissi e che significa mangiare, infatti il fenomeno astronomico dell’eclissi è indicato con il momento in cui un drago celeste o un cane magico chiamato Tiangou riesce a raggiungere il Sole per mangiarselo a morsi.
Per evitare il disastro e la fine del mondo, tutta la popolazione inizia(va) a fare un gran chiasso battendo mazze sui gong, percuotendo le pentole, giungendo a lanciare frecce verso il cielo. L’intento era (è) spaventare il drago. Quest’ultimo, impaurito dal fracasso, sputa via il sole. La luce torna in cielo rincuorando tutti.
Restando in Asia, ma spostandosi ben a Sud, ecco il demone Rahu della mitologia induista, ben presente in India o col nome Phra Rahu (พระราหู), signore dell’oscurità in Thailandia.
Creatura demoniaca descrivibile come una testa immortale senza un corpo. Nei fatti fu decapitato da Vishnu, quindi la sua testa vaga nel cielo come un pianeta inseguendo incessantemente gli odiati Sole e Luna: ogni volta che li raggiunge li inghiotte causando le eclissi solare e lunare. Solo che mancandogli il corpo, dopo averli ingoiati, Sole e Luna gli fuoriescono dalla gola e la luce ritorna in cielo.
Ma perché Rahu detesta mortalmente Sole-Surya e Luna-Chandra?
I due denunciarono Rahu per un fatto ben preciso.
Durante una tregua tra i deva (angeli) e gli asura (demoni) Rahu voleva approfittare del momento per fare suo e bere l’Amrita, il nettare degli dei che donava l’immortalità e che era destinato solo agli dei.
Quindi, si travestì per cercare di averla vinta. Sole e Luna agirono subito perché li atterriva la sola idea che un demone potesse divenire immortale entrando fra le divinità.
Da lì la decapitazione di Rahu da parte di Vishnu, il dio supremo. Da quel momento l’odio incessante del decapitato e vivente solo… in testa.
