“Non t’amo come se fossi rosa di sale”, l’amore diverso e unico di Neruda, potente e delicato, segreto, intimo nell’ombra dell’anima, splendente nell’abbandono

Un amore segreto, silenzioso, che suscita visioni, sensazioni e lo fa dal luogo più segreto e in penombra dell’anima. Non t’amo come se fossi rosa di sale” è pura poesia creata da Pablo Neruda. Canta l’Amore che giunge all’improvviso, che non deve essere spiegato nelle sue ragioni, non le ha. Esplode silenziosamente dentro, ma ugualmente luminoso e ricchissimo di aromi, “come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori”.
L’unione vera d’Amore? “[…] così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che i tuoi occhi si chiudono con il mio sonno”.

(ITA) – Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio

o freccia di garofani che propagano il fuoco:

t’amo come si amano certe cose oscure,

segretamente, entro l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca

dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;

grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo

il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando né da dove,

t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:

così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,

così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che i tuoi occhi si chiudono con il mio sonno.

.

Qui le parole incarnano nell’inchiostro l’immaginazione di Pablo Neruda, di come lui vive intimamente il sentimento. Oserei dire che è un suo passo più spirituale rispetto ad altri da lui messi in versi.
Una fase carica di quelle sensazioni che riempiono l’anima nel provare Amore, scatenando visioni, sollecitazioni sensoriali che cercano di descrivere quel che la mente prova.
Un Amore che fiorisce non nella forza intellettuale, antagonista della razionalità. Un sentimento che affonda le sue radici nel pieno abbandono di cui si nutre.

È un momento assai diverso rispetto alla forte passione carica di fisicità, di “fame” per chi è accanto e che ho già raccontato con la sua poesia “Tengo hambre de tu boca” (link).

(ESP) – No te amo como si fueras rosa de sal, topacio
o flecha de claveles que propagan el fuego:
te amo como se aman ciertas cosas oscuras,
secretamente, entre la sombra y el alma.

Te amo como la planta que no florece y lleva
dentro de sí, escondida, la luz de aquellas flores,
y gracias a tu amor vive oscuro en mi cuerpo
el apretado aroma que ascendió de la tierra.

Te amo sin saber cómo, ni cuándo, ni de dónde,
te amo directamente sin problemas ni orgullo:
así te amo porque no sé amar de otra manera,

sino así de este modo en que no soy ni eres,
tan cerca que tu mano sobre mi pecho es mía,
tan cerca que se cierran tus ojos con mi sueño.

Un commento Aggiungi il tuo

Lascia un commento