A Messina sfilano da sotto al naso quattro opere di Antonello da Messina… in piena farsa da Pantera Rosa, ma il danno è dolorosamente vero

Mi fa molto male scriverlo, ma in Sicilia siamo andati oltre alla celebre ironia divertente di un film della serie La Pantera Rosa. Che figuraccia a Messina. Un antifurto attivo, quattro operatori della sicurezza presenti all’interno del MuMe-Museo Regionale di Messina e quattro ladri riescono comunque a impadronirsi di quattro importanti opere d’arte, una a testa. Quattro, quattro, quattro.

Il caso accaduto a Messina ha del fantascientifico o del fantasy perché è impossibile che nell’area espositiva non si siano accorti di nulla, basista o non basista.

Intanto il “colpo di Ferragosto” ha fruttato ai ladri ben quattro opere di Antonello da Messina, oggetti dal valore inestimabile che i criminali sono riusciti a portare via, indisturbati.

Più ci rifletto e più capisco che siamo all’assurdo più puro, al di là del solo valore immenso di quanto è stato rubato.

Marisa Mercurio, direttore del Museo rilascia interviste senza senso (link Facebook) a RAI, SkyTG24 e a Mediaset dicendo “Ci siamo accorti dopo”.
L’affermazione lascia sbalorditi.

A questo punto continuate pure a leggere la mia riflessione pubblicata sulla testata giornalistica Di Roma:

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