A due settimane dal suo debutto in orbita attorno alla Terra, il satellite Copernicus Sentinel-3C di ESA si è messo al lavoro, ha fatto le prime misurazioni e, naturalmente, ha trasmesso le prime fotografie. Un’immagine stupenda dell’Italia dallo spazio con uno sbaffo di nuvole che la incorona nel versante Nord-Ovest, la nostra penisola incastonata nel blu profondo del Mediterraneo.
Fotografie anche di una parte dei Caraibi e di una sezione dell’Arcipelago Artico Canadese. Scatti e misurazioni effettuate grazie a due strumenti in dotazione al satellite, una prima prova che ha confermato il perfetto funzionamento degli apparati di bordo.
Sentinel-3C, lanciato il 14 settembre 2026 è parte della serie di satelliti Sentinel-3 per l’osservazione terrestre sviluppati dall’Agenzia spaziale europea nel Programma Copernicus.
Dopo queste prime prove potrà procedere al suo compito di misurazione e monitoraggio del pianeta, dagli oceani alle terre emerse, livello delle acque planetarie, atmosfera e criosfera che rappresenta le aree terrestri dove l’acqua è allo stato solido, quindi ghiaccio e neve (con zone permanentemente o stagionalmente ricoperte di neve), ghiacciai e calotte polari, il ghiaccio marino che ricopre le zone polari, il Permafrost (suolo, roccia o sedimenti che rimangono congelati per due o più anni consecutivi), fiumi e laghi che ghiacciano nei periodi più freddi dell’anno.
Sentinel-3 fa parte di Copernicus, sistema di osservazione della Terra, inserito nel programma spaziale dell'UE. L'ESA-Agenzia Spaziale Europea è responsabile dello sviluppo e dell'implementazione dei satelliti Sentinel-3, nonché delle operazioni fino al completamento della fase di messa in servizio.
Dopo la fase di messa in servizio, la missione Sentinel-3 è gestita congiuntamente da ESA ed Eumetsat. A sua volta quest'ultima è responsabile delle operazioni satellitari di routine e della fornitura di dati marini e atmosferici, mentre l'ESA fornisce dati relativi a terra, criosfera, acque interne e dati atmosferici offline. Insieme, le due agenzie forniscono i dati di missione per i servizi Copernicus e per gli utenti di tutto il mondo.






L’immagine dell’Italia è stata scattata il 30 settembre dallo strumento dedicato al rilevamento del colore di oceani e terre emerse. Colori naturali e vividi, il nostro Paese ripreso in ogni dettaglio, incastonato nel Mediterraneo insieme alla Sicilia, in vista le coste Nord dell’Africa, della Tunisia, una visione che, al lato opposto settentrionale, si espande fino alla Germania meridionale.
I differenti colori delle terre emerse appartenenti al Bel Paese e le tante sfumature dei mari che lo circondano, sono un chiaro ritratto delle tante varietà che compongono l’habitat italiano.
Al di sotto delle Alpi, bianchissime di neve e ghiacciai nelle loro cime, l’occhio legge la Pianura Padana che spicca con le sue tonalità di marrone e verde.
Come sottolineato da ESA, scendendo lungo lo Stivale le variazioni di verde e marrone riflettono le differenze nella vegetazione, nelle attività agricole e nelle diverse tipologie di copertura del suolo.
A Est, il blu intenso delle acque che definiscono il Mare Adriatico che si frappone fra l’Italia e la Penisola Balcanica.
Quando osservando il mare si notano strie e zone più chiare lungo le coste, questi azzurri brillanti o sfumati sono probabilmente dovuti ad acque con sedimenti trasportati in mare dai fiumi, ma anche trasportati lungo la stessa costa.
Il Mar Tirreno ha differenze di colore, di blu molto più scuri che circondano la Sardegna e la Sicilia che nel riquadro della sua foto è rappresentata insieme alle Isole Egadi, alle Eolie e a Pantelleria.
La Corsica invece non è ben osservabile perché quasi tutta coperta dalle nuvole.
Il satellite Sentinel-3C, i suoi strumenti e la sua missione
Un satellite che sorveglia la Terra e la vulnerabilità del suo ecosistema misurando variazioni e status delle acque e delle terre emerse, oltre che dell’atmosfera.
Il radiometro per la temperatura superficiale del mare e della terra (SLSTR) misura quotidianamente le temperature globali della superficie marina e terrestre con una precisione superiore a 0,3 K. Sulla scia del radiometro avanzato a scansione lungo la traccia di Envisat, mantiene un approccio di scansione a doppia visuale lungo la traccia e fornisce misurazioni con una risoluzione spaziale di 500 m per i canali visibile/vicino infrarosso e infrarosso a onde corte e di 1 km per i canali infrarossi termici.
Inoltre, SLSTR include due canali dedicati a infrarossi termici ottimizzati per il rilevamento attivo degli incendi e la misurazione della potenza radiativa degli incendi, elementi importanti per i servizi di risposta alle emergenze e climatici di Copernicus.
Lo strumento Ocean and Land Colour Instrument (OLCI) si basa sull’esperienza acquisita con il Medium Resolution Imaging Spectrometer (MRIS) di Envisat e presenta 21 bande distinte nella regione spettrale 0,4–1,02 μm (ovvero 400 – 1020 nm) sintonizzate su specifiche esigenze di misurazione per il colore dell’oceano, la vegetazione e la correzione atmosferica. Ha una risoluzione spaziale di 300 m per tutte le misurazioni e una larghezza di acquisizione di 1270 km, sovrapponendosi alla fascia di acquisizione dello SLSTR.
I nuovi “occhi sulla Terra” dell’OLCI consentono di monitorare gli ecosistemi oceanici, supportare la gestione delle colture e l’agricoltura e fornire stime di aerosol e nuvole atmosferiche, apportando significativi benefici alla società attraverso un processo decisionale più informato.
Il pacchetto topografico di Sentinel-3 rappresenterà una svolta nell’altimetria satellitare, misurando l’altezza della superficie del mare, le onde e la velocità del vento superficiale sugli oceani. Fornirà inoltre misurazioni topografiche accurate su ghiaccio marino, calotte glaciali, fiumi e laghi. Il pacchetto include un altimetro radar ad apertura sintetica (SAR) a doppia frequenza (banda Ku e C), basato sull’esperienza acquisita con le missioni CryoSat e Jason. Fornisce misurazioni con una risoluzione di circa 300 m nella direzione di tracciamento dopo l’elaborazione SAR e sarà il primo altimetro satellitare a fornire una copertura del 100% su tutte le superfici terrestri in modalità SAR.
Lo strumento SRAL è supportato dal radiometro a microonde a doppio canale (MWR) utilizzato per ricavare la correzione atmosferica e le misurazioni del vapore acqueo nella colonna atmosferica, necessarie per soddisfare gli elevati requisiti prestazionali di Sentinel-3.
(da ESA-Agenzia Spaziale Europea, descrizione dei complessi strumenti a bordo di Sentinel-3C)
Le altre due immagini che Sentinel-3C ha scattato il 29 e il 30 settembre riguardano altre aree della Terra.


L’immagine del 29 settembre, qui sopra quella a sinistra, è stata ripresa dallo strumento per la rilevazione del colore di oceano e terra. Fra i colori blu cobalto delle aree marine più profonde e quelle turchese e azzurro insieme al bianco delle nuvole compare una parte dei Caraibi, con Cuba a sud e le Bahamas nella parte superiore dell’immagine.
Il rischio per queste isole come per tutte quelle del mondo e per le aree costiere, è rappresentato dall’innalzamento dei livelli dei mari.
La foto a destra invece offre la visione di una parte dell’Arcipelago Artico Canadese, a ovest della Groenlandia. Il ghiaccio domina ricoprendo coste tormentate e isole, profondi fiordi. Da questo paesaggio così candido emergono alcune rocce.
Durante questa parte dell’anno il ghiaccio è ridotto rispetto alla parte più fredda e invernale, inoltre grandi banchi si sono distaccati insieme ad altri più polverizzati allontanandosi dalla linea di costa: spiccano nel blu profondo e scuro del mare.
L’Artico si sta riscaldando molto più velocemente della media globale causando un rapido scioglimento dei ghiacci sulla terraferma e in mare che, a sua volta, innesca un ulteriore riscaldamento attraverso meccanismi di retroazione.
I diversi strumenti di Sentinel-3 misurano il ghiaccio in modi differenti contribuendo tutti a una migliore comprensione delle vulnerabili regioni polari.(da ESA-Agenzia Spaziale Europea, sulla descrizione delle immagini scattate da Sentinel-3)
Come sottolineato da ESA, l'altimetria satellitare ad alta precisione ha permesso agli scienziati di stabilire il tasso di innalzamento del livello globale del mare che dal 1999 si è attestato in media a 3,64 mm all'anno, con un'accelerazione del tasso di innalzamento.
L'altimetro misurerà anche le variazioni di altezza di laghi, fiumi, ghiaccio marino e ghiaccio terrestre integrando così i dati della prossima missione Copernicus CRISTAL.
Copernicus-ex Global Monitoring for Environment and Security, è un programma europeo per l’osservazione della Terra, monitoraggio utile a raccogliere dati da fornire ai responsabili delle politiche europee e alle autorità pubbliche per una migliore gestione dell’ambiente, per comprendere i meccanismi e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.
